Gli amanti di Brera

Ai primi freddi dell’autunno, tra le foglie dei ginkgo biloba che ingialliscono lungo i viali dell’orto botanico di Milano, viene denunciata la scomparsa di una donna. Si tratta di Viviana, un’affascinante professoressa di inglese, che sparisce in compagnia di un suo giovane studente. La stampa si scaglia subito contro la bella quarantenne, soprannominandola Giglio nero, e le prime pagine dei giornali gridano allo scandalo. La fidanzata del ragazzo, invece, ne approfitta per versare le sue lacrime passando da un programma televisivo all’altro. Ma la fuga dei due amanti misteriosi riguarda da vicino anche le Miss Marple del Giambellino, Libera e la madre Iole, che si mettono sulle tracce della coppia. È uno dei corteggiatori della fioraia milanese, il cuoco Furio, a chiedere il loro intervento, perché teme che Viviana – a cui sembra essere molto (troppo?) legato – sia rimasta vittima di uno stalker. In effetti, le donne scoprono di non essere le sole a seguire di nascosto lo strano duo, e cominciano a intravedere un intrigo ben diverso dalla fuga romantica. Per Libera saranno giornate di frenetici pedinamenti tra Milano, il lago di Como e i colli di Roma, con il pensiero rivolto a un’altra ricerca – quella di un rapinatore che potrebbe essere suo padre – e il cuore appesantito da un interrogativo che non la fa dormire: le sue indagini metteranno in crisi la storia appena nata con Gabriele? Dopo tanto tempo e tanta attesa, è davvero lui l’uomo che stava aspettando?

Rosa TeruzziGli amanti di Brera, Sonzogno 2022.

Tornano “le fioraie del Giambellino”, ovvero Libera, Vittoria e Iole, rispettivamente madre, figlia e nonna, che abitano in un fascinoso casello ferroviario abbandonato e poi ristrutturato, in una nuova mirabolante avventura, Gli amanti di Brera, edito da Sonzogno e firmato da Rosa Teruzzi.

Gli amanti di Brera è un giallo che prosegue nella serialità dei precedenti e che segna un successo consolidato per l’autrice che li ha ideati.

Siamo a Milano, a settembre, quando Davide e Viviana scompaiono nel nulla.

Chi sono?
La stampa li ha battezzati come amanti: lei, Viviana, viene denominata come “il fiore nero di Brera” e il caso fa scalpore a causa del grande divario generazionale che li separa. Ma la loro sarà veramente una fuga d’amore, come tutto fa presupporre? C’è la certezza?

Iniziano le investigazioni ufficiali, che parallelamente si scontrano con quelle condotte dalle tre “Miss Marple” del Giambellino, che, su richiesta di un loro amico cuoco Furio, sono spronate a vederci più chiaro. Furio, infatti, innamorato di Viviana, è convinto dell’innocenza della donna e vuole sapere cosa è accaduto realmente. Viviana, ammaliante mantide, non ha forse ingannato anche lui? E Vittoria dove va sempre in quei lunghi appostamenti notturni, divenuti ormai una consuetudine e che paiono tanto essere un pretesto?

Gli amanti di Brera è un giallo classico, divertente, scorrevole, dove le tre protagoniste femminili sono la colonna portante dell’intero romanzo. Le investigatrici in gonnella attirano gli sguardi e, con il loro acume e intuito investigativo, giungono alla verità prima degli altri, senza colpo ferire. Le protagoniste  sono descritte nel loro intero vissuto, che si definisce di libro in libro, così che il lettore non può che affezionarsi e incuriosirsi del prosieguo delle storie. La lettura è consigliata agli amanti del genere giallo, con investigatrici seriali d’eccezione.