Graffio

A parte la bravura come immobiliarista, Nikla Poggiardo è odiosa nell’insofferenza verso i bambini, autolesionista nell’ingozzarsi fino al vomito, inadeguata nella scelta scellerata del compagno di vita, il plurimaritato notaio Cesare de Nistris, con il quale intrattiene rapporti intimi, dapprima incandescenti, poi via via sempre più degradanti. Vittima di un abuso che la lascia tramortita, fugge da Roma verso il Salento. Ma anche qui, nella terra natia, i demoni che la perseguitano non le danno tregua. Dopo svariate peripezie, sarà l’avventura con un uomo rozzo e volgare a segnare per Nikla un prima e un dopo, lasciandola alla deriva con un regalo avvelenato. Qualcosa di così inaspettato da costringerla a ribaltare, tra rabbia e sbalordimenti, l’intera sua esistenza.

Autore: Rosenfeld Tessa

Editore:

Autore della recensione: Ornella Donna

 

Recensione

Tessa Rosenfeld nasce a Santa Monica, da padre americano e madre italo-russa. Graffio (Linea Edizioni), il suo primo romanzo, è ambientato a Roma e nel Salento dove risiede con il marito Fabio Calenda e due adoratissimi cani. Un romanzo d’eccellenza che Mariolina Venezia descrive come “un’audace ricerca della verità”.

Il romanzo Graffio racconta la storia di Nikla Poggiardo, una donna tormentata, preda della bulimia e delle delusioni sentimentali. Immobiliarista di successo, non lo è altrettanto nelle scelte d’amore. Ama il notaio Cesare De Nistris, sposato con la “iena parlante”, ovvero Prisca Dall’Arte de Nistris:

L’erre strascicata, l’intonazione supponente da grillo parlante. Riconoscerebbe quella erre arrotondata in mezzo a Trafalgar Square. Non può essere! Invece sì. La iena parlante è ripresa in primo piano. Sta discettando di membri guizzanti con la conduttrice. Sue le labbra sottili delineate a matita, suo l’ovale a diamante, suo il collo da cigno, ancora sodo, suo il caschetto alla  Anna Wintour ma più corto, pur di non far da copiona; soprattutto suo lo sguardo ‘ti vedo ma non ti calcolo, per me conti meno di zero’ stemperato da occhiali scuri. A quanto pare le montature a farfalla non fanno più tendenza. Basta lei a far tendenza”.

Così Nikla fugge nel Salento, ma anche qui le cose non vanno meglio. Gli attacchi bulimici, e non solo, si susseguono:

“Si precipita in bagno. La vista della iena provoca un violento conato di nausea. China sul water ficca indice e medio in gola e rigurgita rape, bile e un pezzetto intonso di cracker. L’attacco bulimico lascerà i soliti segni in bella vista: volto gonfio e ragnatela di vene inerpicate come tanti filamenti blu attorno alle palpebre.”

Chissà, forse, se imparasse ad amare un po’ di più se stessa, potrebbe trovare il tanto inseguito amore? Si prospetta felicità anche per lei?

Al centro della narrazione di Graffio c’è la figura di una donna dura, rabbiosa, che non concede scampo. La trama è ben congegnata, a tratti anche ironica; il romanzo è scritto con una prosa che conquista nella sua ruvidezza. Una lettura  “graffiante”, per gli amanti delle storie d’amore complicate, che inducono emozioni contrastanti in chi sta leggendo.