Green

Descrizione

Che si fa quando si ha il cuore spezzato? Si telefona alla migliore amica, si mangia cioccolato e ci si macera nel proprio dolore. Solo che Gwendolyn, viaggiatrice nel tempo suo malgrado, dovrebbe conservare tutte le sue energie per altre cose: sopravvivere, per esempio. Perché la trappola che il temibile conte di Saint Germain ha costruito nel passato è pronta a scattare nel presente. E per riuscire a trovare la soluzione dell’oscuro segreto, Gwen e Gideon, fra un litigio e l’altro, dovranno buttarsi a capofitto nei secoli passati cercando di schivare pericoli mortali.

Autore: Gier Kerstin

Editore: Corbaccio

Autore della recensione: Nicoletta Scano

 

Recensione

Per la gioia di tutti i fans della saga dell’autrice tedesca, l’ultimo volume della trilogia approda in libreria e tiene i lettori con il fiato sospeso fino all’ultima riga.

La Gier riesce nella non facile impresa di chiudere brillantemente una storia fantasy divertente e originale, ricca di colpi di scena e assolutamente lontana dall’autoreferenzialità.

La vicenda, che si svolge in pochissime settimane stando al tempo del racconto, non risulta mai stiracchiata o noiosa, nemmeno sul finale, quando l’espediente narrativo scelto dall’autrice per sciogliere la matassa – non posso, ovviamente, svelar la fine – fa capolino improvvisamente, lasciando scorrere qualche brivido a chi, come me, non aveva affatto compreso il mistero.

Certamente l’opera strizza l’occhio al miglior filone del genere, mettendo al centro dell’avventura fantasy la storia d’amore tra Gwendolyn e Gideon, paladini del romanzo e viaggiatori nel tempo: ma la loro relazione è raccontata con grande freschezza e ironia dall’autrice, che già nel secondo volume aveva introdotto il personaggio che meglio di tutti porta una ventata di allegria nella trilogia, il bizzarro demone Xemerius che segue la protagonista nelle sue avventure alla scoperta dei segreti della Loggia che da secoli protegge il segreto dei viaggiatori nel tempo.

Lo stile è sempre vivace e scorrevole, il ritmo mai eccessivamente incalzante, così da permettere a chi legge di assaporare battute, luoghi e sensazioni senza l’assillo della scoperta.

Una trilogia consigliata anche e soprattutto alle più giovani, poiché priva di contenuti men che leciti o orrorosi, e al contempo carica di sogni e fantasia condita efficacemente con un po’ di salsa gotica. Vincente.

Recensione di Nicoletta Scano

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