La guardiana del faro

Uno sguardo affilato e un punto di vista originale danno vita a uno zibaldone di pensieri e giudizi. Barbara Alberti, nota scrittrice e voce di Radio 24, in questo libro analizza a modo suo la contemporaneità complessa che stiamo vivendo attraverso tre grandi temi. Il primo è la politica. La Alberti porta avanti una vera e propria analisi antropologica dell’uomo politico, visto nelle sue sfaccettature e nella sua complessità umana. Il secondo è l’amore, visto come passione travolgente ma anche come percorso consapevole, come viaggio. Con un’attenzione particolare al suo divenire più recente sul versante dell’eros e delle sue manifestazioni più modaiole ed estreme. Il terzo è la letteratura, che dopo un periodo di buio vede in questi anni una rinascita tutta italiana, portata avanti da giovani bravissimi autori.

Autore: Alberti Barbara

Editore: Imprimatur Editore

Autore della recensione:

 

Recensione

La scrittrice Barbara Alberti, già protagonista della trasmissione  di Radio 24  La guardiana del faro, ci racconta dell’amore e di altri demoni attraverso la lettere degli amanti a lei inviate e i racconti letti durante la trasmissione radiofonica.

Un’occasione per affrontate temi come la maternità, la crisi matrimoniale, la fine della giovinezza e il fantasma della vecchiaia: donne che parlano alle donne e uomini che non sanno bene come collocarsi nel rapporto, sempre in bilico tra un fuori e dentro la coppia che rivela spesso un’inadeguatezza e una povertà d’animo disarmanti.

Donne stiamo attente, ci stanno levando tutto. Se ci levano anche la vecchiaia siamo fritte”.

L’ironia pungente dell’autrice è il filo conduttore di questa raccolta versatile e capace di rivelare un cosmo di pensieri ed emozioni dentro le quali è facile ritrovarsi e ritrovare frammenti della propria vita, spunti di riflessione e di tragica comicità.

Con le madri i figli diventano oggetto e soggetto d’amore, vittime e carnefici, ossessione e incubo. Uomini che sono amanti e figli, mostri a due teste, ingordi e spietati nel prendersi ciò che non appartiene loro.

Le donne si fanno protagoniste di queste pagine con la consapevolezza e la forza che le contraddistingue in amore come nella vita, una forza fatta di tante fragilità sommate e di scelte necessarie, come quelle delle protagoniste di  Donna di piacere estratto dal romanzo omonimo della Guardiana. Prostitute e amanti, dispensatrici di piacere e studiose d’amore sono le signore di un bordello che non è luogo di perdizione ma di liberazione dall’ipocrisia e dalla mediocrità rispettabile della società moderna.

Una sola cosa è più difficile che farci amare da un uomo quando non ci ama ancora: liberarsene quando non ci ama più”.

Un testo che ha dentro di sé tanti generi e che si fa testimonianza, poesia, voce per raccontare di noi, di ciò che siamo e di ciò a cui non avevamo ancora pensato. Ci ritroviamo, leggendo, noi stesse, donne, a raccontare e a farci protagoniste di un pensiero, di un’emozione e di una rivelazione.

Fuori dal piagnisteo tradizionale, se va tutto bene il parto è il più perfetto momento erotico di una donna. […] Quando il figlio esce, proprio nel momento che più si teme, non senti dolore, ma come un fiume di fuoco. Nessun amante è così intimo e potente, nessun piacere è uguale a quel piacere. E’ un piacere che ti acquieta per un anno – poveri padri! E’ un rivale terribile, il bambino

Recensione di Lucilla Parisi