Il bizzarro museo degli orrori

Descrizione

In un paesino sperduto nel cuore di una sperduta regione, c’è un museo davvero strano: ogni notte, in una stanza buia al piano terra, succede qualcosa di molto, molto inquietante… Che fine fanno tutti i visitatori? E perché, nonostante i rumori, il vecchio custode continua a dormire tranquillo al piano di sopra, svegliandosi solo per ingoiare i ragni che gli camminano sul braccio? E chi è Ernst Fröhlicher, l’enigmatico dottore appena arrivato in paese con il suo inseparabile Labrador nero? Tra presenze sinistre, triangoli d’amore, suicidi, cannibalismo, personaggi grotteschi e situazioni al limite dell’assurdo, mostri e mostriciattoli, Il bizzarro museo degli orrori è un libro macabro, fantasioso, avvincente, divertentissimo, e vi terrà col fiato sospeso (e il sorriso sulle labbra) dalla prima all’ultima pagina. Quando la fantasia di Tim Burton incontra la narrativa gotica di Edgar Allan Poe nasce Dan Rhodes!

Autore: Rhodes Dan

Editore: Newton Compton

Autore della recensione: Nicoletta Scano

 

Recensione

Immaginate un museo davvero bizzarro: riempitelo di cimeli e rappresentazioni macabre, curiosità e immagini di personaggi famosi. Dedicate il tutto al Suicidio.

Aggiungete un inquietante custode, giunto per una serie di combinazioni al museo più funesto del mondo, dove si inserisce perfettamente come ne facesse parte.

Ora visualizzate Luciano Pavarotti (la sua immagine fisica, per lo meno): un lirico ventiseienne che si è fatto crescere la barba per lusingar la moglie di trent’anni più vecchia, così grata alla vita per l’incontro fortunato con il consorte, da voler restituire un po’ di bene.

Il bizzarro museo degli orrori è il regalo agli sventurati aspiranti suicidi, lugubre monito ai depressi e agli stanchi di vivere affinché desistano dal tragico proposito.

Infine condite il tutto con un’agrodolce storia d’amore e un insospettabile cannibale.

La ricetta per questa storia originale e sorprendentemente divertente è servita.

Il ritmo della storia – tetro dettaglio di rifinitura – è scandito da innocui ragni, che in segno di presagio si infilano nella bocca del vecchio custode del museo nella notte: disgustoso spuntino che questi assapora consapevole degli eventi in corso di compimento.

Dan Rhodes ha realizzato un romanzo intelligente e fantasioso, sicuramente anticonvenzionale, che sa soddisfare un po’ tutti i gusti, a patto che ci si disponga alla lettura con mente aperta ed ampie vedute.

Recensione di Nicoletta Scano