Il codice Atlantide

Descrizione

Thomas Lourdes, linguista di fama mondiale, si reca ad Alessandria d’Egitto per esaminare un’antichissima campana, sulla quale sono incise delle scritte in una lingua sconosciuta. Alla frustrazione di non riuscire a decifrare quel testo misterioso, però, ben presto si aggiunge la certezza di essere diventato l’obiettivo di un’organizzazione disposta a tutto pur di impossessarsi dello straordinario reperto archeologico. Perché quella campana è uno strumento di volontà divina…

Autore: Brokaw Charles

Editore: Nord

Autore della recensione: Diego Manzetti

 

Recensione

Gli ingredienti per un libro di avventura di successo ci sono tutti. Una trama avvincente, un bel professore universitario, due donne affascinanti e un cattivo privo di scrupoli disposto ad ogni atrocità pur di raggiungere il suo scopo. Come se non bastasse, a rendere ancora più gustoso il romanzo, non poteva mancare il coinvolgimento del Vaticano, sempre più di moda negli ultimi anni.

Thomas Lourds (il bel professore di linguistica) viene contattato dalla BBC per realizzare uno speciale su di un’opera antica da lui tradotta. A condurre l’intervista sarà la bella inviata Leslie Crane.

Nel corso della trasmissione il professore, per provare la sua preparazione, dovrà cimentarsi nell’individuazione in diretta della provenienza di alcuni reperti archeologici con iscrizioni in lingua antica. Tutto sembrerebbe funzionare alla perfezione, se non fosse per il fatto che uno dei reperti acquistati dalla BBC ha delle incisioni in una lingua sconosciuta, e che lo stesso reperto, una piccola campana, suscita anche l’interesse di un gruppo di loschi personaggi armati che irrompono nello studio sparando all’impazzata per sottrarre l’oggetto misterioso.

Passano alcuni giorni e lo stesso gruppo armato torna in azione, rubando un altro oggetto misterioso, in possesso questa volta di un’archeologa russa (che guarda caso è amica del professor Lourds). Da qui l’avventura, che porterà il professore, insieme alla bella inviata ed alla sorella dell’archeologa russa (un ispettore di polizia degno dei migliori film, sparatutto americani), a girare il mondo alla ricerca di informazioni su questa lingua sconosciuta al fine di decifrare il messaggio contenuto sugli oggetti rubati. E’ proprio qui che entra in gioco uno spietato cardinale, che si scopre essere il mandante dei ladri degli oggetti, e che muovendosi all’oscuro del Pontefice (al fine di dare nuova linfa ad una religione, come quella cattolica, che sembra perdere il proprio appeal)  trama per trovare il libro che il figlio del Signore avrebbe consegnato ad Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden (libro che sarebbe sprofondato insieme alla città di Atlantide).

Inseguimenti rocamboleschi, sparatorie, viaggi in ogni dove e una dovizia di riferimenti storici stile Dan Brown, rendono il libro particolarmente riuscito.

Ben scritto e di rapida lettura, sebbene la discreta lunghezza. L’autore si firma come Charles Brokaw, precisando però trattarsi di uno pseudonimo. Nella vita reale è un professore universitario americano appassionato di archeologia e storia, che ha esordito in grande stile con un romanzo sulla sempre affascinante Atlantide. Pubblicato in Italia dalle Edizioni Nord, non tradirà le aspettative degli appassionati del genere.

Recensione di Diego Manzetti