Il divoratore

Descrizione

Denny ha solo sette anni, una madre tossica, un padre folle e alcolizzato, dei compagni di scuola che lo maltrattano e lo considerano pazzo. Quando è solo, per vincere il terrore inventa filastrocche inquietanti. Ha un unico amico, che si fa chiamare Uomo dei Sogni: è un vecchio crudele, trasandato, con un bastone in mano. Se qualcuno fa del male a Denny, l’Uomo dei Sogni non perdona. Arriva e vendica. Pietro di anni ne ha quattordici. È un autistico geniale col dono del disegno. Unico testimone oculare delle aberranti sparizioni di alcuni ragazzini, Pietro fa la sola cosa che gli riesce in modo esemplare: disegna ciò che ha visto. E ciò che ha visto è agghiacciante. Nessuno gli crede, nessuno tranne la sua educatrice professionale. Alice: quei disegni le tolgono il sonno e la precipitano nell’incubo, le ricordano qualcosa che molti anni prima aveva cercato di rimuovere… Ma ora il passato ritorna e travolge. E deve essere fermato.

Autore: Ghinelli Lorenza

Editore: Newton Compton

Autore della recensione: Irene

 

Recensione

Caso letterario dell’anno, autrice italiana.

Cosa succederebbe se l’Uomo dei sogni esistesse davvero?
Pietro è un bambino autistico con sindrome di Asperger, “un idiota sapiente”, capace di disegnare nei minimi dettagli il mondo che lo circonda.

Un giorno un gruppo di ragazzini ne fa il suo zimbello, umiliandolo e deridendolo, e Pietro disegna la scena con un particolare che nessuno ha notato: un uomo con un bastone nascosto tra i cespugli.

Quella stessa sera uno dei ragazzini scompare, e presto anche agli altri toccherà la medesima sorte.

Nessuno, però, vuole credere a Pietro e al suo “uomo dei sogni”. Solo la sua educatrice, Alice, cercherà di comprenderlo, sceglierà di fidarsi di lui e, soprattutto, di seguire il suo istinto: quel disegno, l’uomo col bastone, l’Uomo dei sogni, la porta indietro nel tempo… ad un passato che sembrava dimenticato.

Non guardarlo, non cercarlo. Se ti vede tu gli credi! Se gli credi lui ti vede“.

Chi riuscirà a fermare l’Uomo dei sogni?

Un bel libro, che si legge volentieri. Il linguaggio non è mai banale, anzi spesso è ricercato, ma senza sottrarre scorrevolezza alla lettura. Proprio la maestria dell’autrice fa sì che, nonostante il tema un po’ sfruttato, “Il divoratore” si riveli un romanzo avvincente e pieno di colpi di scena.

Recensione di Irene