Il libro delle anime

Descrizione

E’ un libro, un semplice libro antico. Ma custodisce un segreto. Un segreto che è stato scritto col sangue nel 1297, da innumerevoli scrivani coi capelli rossi e con gli occhi verdi, forse toccati dalla grazia divina, forse messaggeri del diavolo. Che è riapparso nel 1334, in una lettera vergata da un abate ormai troppo anziano per sopportare il peso di quel mistero. Che, nel corso del XVI secolo, ha illuminato la strada di un teologo, i sogni di un visionario e le parole di un genio. È un libro, un semplice libro antico. Ma sta per scatenare l’inferno. Perché quel libro dovrebbe trovarsi nella Biblioteca dei Morti, la sconfinata raccolta di volumi in cui è riportata la data di nascita e di morte di tutti gli uomini vissuti dall’VIII secolo in poi. E, dopo essere rimasto sepolto sotto la polvere della Storia per oltre settecento anni, adesso è riemerso ed è diventato un’ossessione per Will Piper, deciso a cancellare il dolore che la Biblioteca ha portato nella sua vita; per Henry Spence, che ha dedicato la sua esistenza alla soluzione dell’enigma e che ormai ha i giorni contati; per Malcolm Frazier, il capo della sicurezza della Biblioteca, determinato a uccidere pur d’impedire al mondo di conoscere la verità. Un’ossessione che inevitabilmente porta altro dolore, altri enigmi, altro sangue. È un libro, un semplice libro antico. Ma è il Libro delle Anime. E il suo segreto è il nostro destino.

Autore: Cooper Glenn

Editore: Nord

Autore della recensione: Diego Manzetti

 

Recensione

Seconda opera di Glenn Cooper, segue il bestseller “La biblioteca dei morti“, del quale è il seguito.

Una casa d’aste inglese ha in catalogo un libro molto speciale; il volume contiene un elenco di nomi, accanto a ciascuno dei quali è indicata una data di nascita o di morte. Il libro non ha un titolo ma semplicemente l’indicazione dell’anno di riferimento, il 1527. Chi ha letto il primo romanzo dell’autore comprenderà immediatamente che il testo in asta appartiene alla biblioteca dei morti, una collezione di oltre 700.000 volumi contenenti elenchi di nascite e morti, realizzati nel giro di vari secoli da misteriosi scrivani dai capelli rossi e dagli occhi verdi, e segretamente custoditi dal governo americano nella famosa base denominata Area 51. Si tratta, in realtà, dell’unico libro mancante della biblioteca, sottratto da Felix, l’abate di Vectis, dove gli elenchi sono stati scritti fino al XIII secolo.

La presenza sul mercato del libro non passa inosservata. Sia il governo americano, che un’associazione chiamata “Club 2027”, composta da ex dipendenti dell’Arte 51 alla ricerca della verità sulla natura della biblioteca, vengono a conoscenza del fatto. Se il segretario della marina si avvale del comandante dei sorveglianti, Frazier, il Club 2027 si rivolge a Will Piper, ex agente FBI, venuto a conoscenza della biblioteca nel corso dell’ultima indagine affidatagli (cfr. La biblioteca dei morti), nel corso della quale è anche venuto in possesso di una copia del database creato dal governo americano utilizzando gli elenchi contenuti nei volumi, ed utilizzato come garanzia della sua incolumità e di quella della sua famiglia.

La scoperta del libro apre la porta a nuove ed inaspettate verità, che Will Piper dovrà scoprire nel corso di un’affascinante caccia al tesoro presso una tenuta nobiliare in Inghilterra, e che coinvolge personaggi del calibro di William Shakespear, Giovanni Calvino e Nostradamus. Interessante l’intreccio creato dall’autore ed il continuo alternarsi della narrazione, come già nella sua prima opera, tra diverse epoche. Un romanzo che conferma il giudizio positivo del precedente, e che cattura il lettore con continui colpi di scena. Seppur il finale sia meno sorprendente rispetto al primo, ma questo forse è inevitabile, la soluzione scelta dell’autore è positiva e non delude.

Recensione di Diego Manzetti