Il mio regalo sei tu

Descrizione

Oggi vede suo padre per la prima volta. Sono diciotto anni che aspetta questo momento. Una settimana fa l’ha visto in televisione, l’ha cercato e ora eccola lì, che sposta il peso da un piede all’altro nella portineria di uno studio televisivo. Lui ha qualcosa da finire, le chiede soltanto un attimo; diciotto anni e un attimo. “Hai fatto bene a cercarmi tu, perché io non l’avrei mai fatto” le dice poi. Non ci sono abbracci. Gelido freddo invernale, dentro e fuori di lì. Ha un bel salire e scendere da autobus e tram, Lidia, per andarlo a trovare. Passano i mesi e non c’è disgelo. Ma il destino è disegnato nel cielo, ha un cappello bianco da cowboy, è da anni che la cerca dappertutto e ancora non l’ha trovata. Aspettami, non ti muovere, gli dice Lidia, ti troverò io. Va a cercarlo lontano, su una montagna a duemila metri, dove il lavoro principale è sorridere, e non fermarsi mai. E proprio lì, di colpo, una pioggia di sms cambia tutto. Per tanto tempo la vita non ha fatto che dirle no no no, dopo dopo dopo, e ora finalmente le dice sì sì sì, ora! ora! ora! Suo padre le scrive sono cambiato, prima non ero pronto e adesso sì. Adesso vuole stare con lei. Ha trovato il grande amore ed è pronto a cominciare una nuova fase della vita. Ecco come si stanno mettendo le cose. Davvero molto bene. Talmente bene che Lidia ogni due minuti si chiede: ma sarà vero? Non ci sarà qualcosa che non va? “Il mio regalo sei tu” è la storia di un amore negato: l’avventura di una piccola donna coraggiosa nelle spire di un padre serpente.

Autore: Spinazzola Sarah

Editore: Marcos y Marcos

Autore della recensione: Alessandra Allegretti

 

Recensione

Prima di iniziare a leggere siamo avvisati: “Questo romanzo è opera di fantasia. L’autrice ha elaborato, come spesso succede, esperienze personali: pensieri ed emozioni sono autentici, vicende e personaggi immaginari.”

Bene – direbbe il lettore – allora non è vero niente! E invece il poverino sarà contraddetto perché la storia raccontata da Sarah Spinazzola avviene nelle migliori famiglie e sempre più spesso. Non è reale, ma è molto realistica!

Una ragazza vive sola con sua madre e questo è un copione diffuso. Suo padre, un giornalista, le ha abbandonate da sempre. Un bel giorno, a 18 anni, Lidia lo vede in Tv e decide di andarlo a cercare.

Quando lo trova l’uomo sembra pronto a cambiare: ora è innamorato di una donna e vorrebbe aggiustare tutto.

Lidia gli crede, ma non riesce a fidarsi fino in fondo.

Sta cercando gli abbracci che non ha mai avuto, li ottiene ma non sente il calore che si aspettava. Vorrebbe abbandonarsi al suo sogno, alla necessità di colmare il grande vuoto che sente dentro, ma l’istinto l’aiuta a discernere ciò che sarebbe bello da ciò che lo è davvero. Le sue illusioni devono fare i conti con la realtà e ci riescono serenamente.

Il percorso di consapevolezza la porta a capire che la vita è fatta di concretezza e non conta quello che gli altri si aspettano da noi o ciò che pretendiamo da noi stessi. In questa vicenda di sofferenza e di amore desiderato Lidia impara a vivere e riesce a trovare una sua dimensione.

Il romanzo si legge piacevolmente: la storia è un po’ triste ma non manca di poesia e romanticismo, perché è frutto della fresca fantasia di una giovane autrice.

Una nota la merita anche la copertina: il disegno è molto azzeccato e rende l’idea dell’allegra precarietà della ragazza, che fluttua nell’aria ma capisce dove aggrapparsi per non cadere.

«Oggi sono rimasta io ad aspettare con una bambina. Dopo mezz’ora arriva il papà. Non lo vedeva da tutto il giorno, e lei gli corre incontro con un regalino in mano.

“Questo regalo è per te!”

“Grazie!” dice lui “ma il mio regalo sei tu.”»

Recensione di Alessandra Allegretti