Il più crudele dei mesi

Nel piccolo villaggio del Quebéc alcuni abitanti hanno deciso di invitare una sensitiva alla vecchia casa degli Hadley, sperando di liberarla da un’antica maledizione. Ma quello che sembra un innocuo rituale causa la morte, per crepacuore, di uno dei partecipanti. Eppure, giunto sulla scena del crimine, l’ispettore Gamache è costretto a chiedersi: si è trattato davvero di una morte naturale? Armand si ritrova così coinvolto in un caso che lo costringerà ad affrontare i propri fantasmi e quelli di una comunità apparentemente idilliaca, dove le relazioni sono molto più pericolose di quanto sembri. Il terzo romanzo della serie dell’ispettore Armand Gamache, ormai un classico del giallo.

Autore: Penny Louise

Editore: Einaudi

Autore della recensione: Ornella Donna

 

Recensione

Louise Penny, Il più crudele dei mesi, Einaudi 2024.

Louise Penny, inventrice dell’investigatore Armand Gamache, torna in libreria con una nuova puntata della serie, intitolata Il più crudele dei mesi. In realtà questo è il terzo titolo delle serie, iniziata con Natura morta e La Grazia dell’inverno, anche se la casa editrice dopo questi due ha pubblicato altri titoli che vedono sempre lo stesso protagonista in azione, non in ordine cronologico: Case di vetro, Il regno delle ombre, Un uomo migliore, I diavoli sono qui, Una specie di follia, e Tracce dal passato.

Siamo a Three Pines, definito come “ilmpiù grazioso e gentile dei villaggi”, un piccolo villaggio del Quebèc, dove tutti si conoscono e conoscono tutto di tutti (“è un vecchio villaggio, con un’anima antica. Ho letto le lapidi sulle pareti della chiesa, ho guardato le finestre istoriate. Questo villaggio ha conosciuto lutti, morti precoci, incidenti, guerre e malattie. Non è immune da alcun male. Voi però date l’impressione di accettare il male come parte della vita, e non alimentate l’amarezza”).

A Three Pines la solita tranquillità è rotta dall’arrivo di un personaggio singolare: si chiama Jeanne Chauvet, ed è una sensitiva: “La donna di fronte a lui avrà avuto una quarantina di anni, ma era difficile esserne certi. Gonna fuori moda, scarpe basse. Un maglione di buona qualità, ma altrettanto datato. Le mancava solo un grembiulino per assomigliare ai personaggi dei libri di Beatrix Potter che piacevano tanto a Florence.”

Le persone, curiose di vederla in azione, organizzano una seduta spiritica in un luogo alquanto infelice: la casa in cui abitava la famiglia Hadley. Un luogo in cui è stato commesso un omicidio, abitato da assassini, ove vi è stato anche un tentato omicidio. Gli abitanti del paese guardano con terrore all’atmosfera nefasta che aleggia intorno alla casa abbandonata;  e vogliono, finalmente liberarla da tutto il male che sembra permeare le pareti dell’abitazione. Organizzano la seduta spiritica, ma qualcosa va storto e Madeleine Favreau muore, ma di paura! Come è possibile? Cosa ha veramente causato la morte della signora e perché?

“Con uno sforzo di volontà, Gamache distolse gli occhi dalla tranquillità del villaggio e si voltò lentamente a guardare la casa. Un brontolio. No, più che un brontolio. Un ringhi soffocato. Forse la vecchia casa degli Hadley aveva preso vita alle loro spalle? Era lei che digrignava e s’ingrossava?”

Ad indagare, ovviamente, Armand Gamache, che però non è lucido come al solito, perché qualcuno sta cercando di metterlo in cattiva luce, diffondendo notizie false e tendenziose riguardo a un vecchio caso che lo ha visto condannare un suo diretto superiore. Riuscirà il nostro investigatore a scoprire chi ha voluto la morte della donna, e contemporaneamente risolvere il caso che lo riguarda così da vicino? Certo non sarà facile.

Un giallo intrigante e ben costruito. Scritto con una prosa fluida, che alterna bene i periodi dialogici a quelli di prosa; la vicenda è complessa, ricca di colpi di scena, sempre ben diretta. I personaggi sono tratteggiati minuziosamente e le atmosfere sono rese con intensità. Una bella lettura di genere, adatta a chi già ha amato le gesta dell’investigatore Gamache, ma anche a chi non lo conosceva e vuole dilettarsi con un bel racconto giallo.

Buona lettura

di Ornella Donna