Il rumore dei tuoi passi

In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome e il quartiere dove sono nati e cresciuti è chiamato “la Fortezza”, Beatrice e Alfredo sono per tutti “i gemelli”. I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un’amicizia ruvida come l’intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un’amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi…

Autore: D’Urbano Valentina

Editore: Longanesi

Autore della recensione: Donatella Perullo

 

Recensione

Li chiamano i gemelli, Alfredo e Beatrice, due ragazzini cresciuti insieme nel tetro mare di cemento di una periferia degradata. Un’amicizia simbiotica che li unisce fino a farli diventare simili persino nelle movenze, nei modi di reagire, come due gemelli. Dividono tutto, Alfredo e Beatrice, persino la mamma perché Alfredo una mamma non ce l’ha e suo padre è un alcolista violento che picchia lui e i suoi fratelli e lo spinge a fuggire da casa e rifugiarsi nel lettone che Beatrice divide con suo fratello Francesco. Spartiscono tutto i gemelli, la vita, gli amici, le canne, il dolore. La loro è una storia d’amore e d’amicizia, una storia di disperazione e morte. Alfredo ha un carattere debole, Beatrice è tutta la sua vita, dipende da lei e accetta qualsiasi cosa da lei, questa novella Catherine Earnshaw dura e dispettosa, incapace di esternare i propri sentimenti anche quando muore dalla voglia di farlo. Alfredo non ha nulla di Heathcliff se non l’amore incondizionato per lei. E’ debole Alfredo, vulnerabile, e quando la vita lo colpisce troppo duramente si perde.

Il rumore dei tuoi passi non è una semplice storia d’amore e amicizia, non è solo un racconto del degrado nel quale sono costretti a vivere i suoi personaggi. La Fortezza è il quartiere di una città mai nominata in nessuna delle trecentodiciannove pagine del racconto e che potrebbe essere la periferia di una qualsiasi metropoli italiana. E’ una sorta di ghetto dal quale è difficile uscire, ma nel quale i protagonisti si sentono anche protetti. Tutelati da leggi non scritte se non in un accordo tacito tra loro e le autorità che lasciano i suoi abitanti tranquilli, liberi anche di delinquere, a patto che non oltrepassino mai i confini del loro quartiere, che non contaminino con la loro presenza la civiltà perbene.

Il rumore dei tuoi passi è una storia che affascina, cattura il lettore in un crescendo di sensazioni commoventi, emozionanti e dolorose come la vita dei due protagonisti. Alcuni passaggi mi hanno riportato alla mente un film del 1981 “Christiane F. – Noi ragazzi dello zoo di Berlino”, altri l’immortale e disperata storia d’amore di Emily Bronte.

Non sembra possibile che sia un romanzo d’esordio questo. Valentina D’urbano ha uno stile deciso, essenziale. E’ capace di trascinare il lettore nella Fortezza e ferirlo, commuoverlo e farlo innamorare, con una naturalezza e una maestria che appartiene solo ai grandi.Alfredo non potrà che rimanerci nel cuore e Beatrice forse la odieremo, ma amandola allo stesso tempo.

Valentina D’Urbano è giovane, classe 1985, vive e lavora a Roma come illustratrice per l’infanzia. Il rumore dei tuoi passi è il suo primo romanzo. Vincitore della prima edizione del Torneo Letterario Ioscrittore, indetto da GeMs, ha superato la durissima selezione del concorso al quale erano iscritte oltre mille opere, classificandosi tra i trenta finalisti ed è stato poi dichiarato trionfatore e scelto dall’editore per la pubblicazione cartacea.

Recensione di Donatella Perullo