Il segreto della libreria sempre aperta

La crisi ha centrifugato Clay Jannon fuori dalla sua vita di rampante web designer di San Francisco, e la sua innata curiosità, la sua abilità ad arrampicarsi come una scimmia su per le scale, nonché una fortuita coincidenza l’hanno fatto atterrare sulla soglia di una strana libreria, dove viene immediatamente assunto per il turno… di notte. Ma dopo pochi giorni di lavoro, Clay si rende conto che la libreria è assai più bizzarra di quanto non gli fosse sembrato all’inizio. I clienti sono pochi, ma tornano in continuazione e soprattutto non comprano mai nulla: si limitano a consultare e prendere in prestito antichi volumi collocati su scaffali quasi irraggiungibili. È evidente che il negozio è solo una copertura per qualche attività misteriosa… Clay si butta a capofitto nell’analisi degli strani comportamenti degli avventori e coinvolge in questa ricerca tutti i suoi amici più o meno nerd, più o meno di successo, fra cui una bellissima ragazza, geniaccio di Google… E quando alla fine si decide a confidarsi con il proprietario della libreria, il signor Penumbra, scoprirà che il mistero va ben oltre i confini angusti del negozio in cui lavora… Fra codici misteriosi, società segrete, pergamene antiche e motori di ricerca, Robin Sloan ha cesellato un romanzo d’amore e d’avventura sui libri che lancia una sfida alla nostra curiosità, al nostro desiderio di un’esperienza nuova ed elettrizzante. Un viaggio in quell’universo magico che è una libreria.

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Recensione

Nato come racconto pubblicato sul web, come sempre più frequentemente vediamo accadere di recente, il testo è stato notato da un editore e trasformato nel romanzo d’esordio dell’autore americano.

Nato a Detroit, Robin Sloan ha maturato dieci anni di esperienza lavorando in varie società sul web, tra le quali Twitter. Nel suo sito si definisce, tra l’altro, un media inventor, ovvero, come lo stesso autore ci spiega: qualcuno principalmente interessato al contenuto – parole, foto, idee – che sperimenta anche nuovi formati, nuovi strumenti e nuove tecnologie (someone primarily interested in content—words, pictures, ideas—who also experiments with new formats, new tools, and new technology).

Social inventor potrebbe essere definito anche il protagonista del romanzo, Clay Jannon, un web designer che, alla ricerca di lavoro, si imbatte nella misteriosa libreria del Signor Penumbra, che lo assume come commesso notturno.

Passati solo pochi giorni, Clay si accorge di quanto strana ed inusuale sia questa libreria. Gli scaffali sono pieni di strani e ingombranti libri aventi per titolo il solo nome dell’autore; quasi nessuna traccia invece del genere di libri che ci si potrebbe attendere di trovare in una qualsiasi piccola libreria di quartiere. Di clientela poi, neanche l’ombra, se non la sporadica visita di alcuni curiosi personaggi che di tanto in tanto vengono a “prendere in prestito” alcuni degli insoliti libri.

Deciso comunque a modernizzare la gestione e incrementare la clientela, Clay tenta di realizzare un software di gestione della libreria, pubblicando nel frattempo alcuni annunci pubblicitari su Google.

Da qui ha avvio l’inaspettato. Il software realizzato da Clay scopre un qualche messaggio segreto nascosto nell’ordine in cui i vari frequentatori della libreria hanno nel corso degli anni preso in prestito i volumi. Incuriosito dalla scoperta, Clay coinvolge nel mistero i suoi amici più cari, tra i quali un’attraente ragazza dipendente di Google, che ha conosciuto proprio lavorando nella libreria e con la quale ha nel frattempo iniziato una storia.

Il mistero è però più grande di quanto potesse attendersi, e il gruppo di amici finisce per trovarsi immischiato in una curiosa setta fondata dallo stampatore Aldo Manuzio nel XVI secolo.

Non vi dico altro. Un romanzo decisamente inusuale, scritto da un appassionato del web e delle nuove tecnologie che evidentemente resta affascinato da quella che nel libro definisce la Vecchia Conoscenza. Sono certo sentiremo ancora parlare di lui. Nel frattempo, per chi fosse curioso e volesse conoscere meglio l’autore, può visitare il suo sito internet all’indirizzo: http://www.robinsloan.com, o magari semplicemente seguirlo su Twitter.

Recensione di Diego Manzetti