Il sentiero dei folli

All’alba del XIII secolo, Guglielmo, un cavaliere normanno percorre a cavallo la lunga strada che dall’Alsazia lo porterà in Sicilia. Raggiunta Palermo, inizierà una vita intensa e avventurosa, dando origine alla famiglia Falconari. Il suo destino s’intreccerà con quello dell’imperatore Federico II, lo “stupor mundi”, che lo nominerà custode di uno straordinariosegreto, direttamente collegato alla vita e alle opere di Gesù Cristo. Due secoli dopo, un suo pronipote, il barone Orazio Falconari, detto The Fool, fonda una confraternita segreta con l’ambizioso obiettivo di perseguire uno scopo impossibile: sradicare l’insensatezza dal genere umano. Oggi, il barone Vincenzo Falconari, ultimo discendente della famiglia, decide di realizzare l’ennesimo gesto folle della sua vita. Solo in pochi sanno che il barone ha destinato la sua esistenza a combattere una spietata organizzazione, che opera azioni criminali in nome della Fede religiosa. È davvero la Fede un pericolo e un danno per l’uomo, e può la Scienza essere la fiaccola che illumina il sentiero verso la verità?

Autore: Rosaci Domenico

Editore: Falzea Editore

Autore della recensione: Alessandra Allegretti

 

Recensione

…Come il Matto che inizia il suo cammino, col suo povero fagotto in spalla, con i miseri stracci che lo rendono ridicolo per chi lo vede. Emarginato dal mondo dei sani, dei saggi. Pazzo, definitivamente, perché non accetta le regole del mondo e sceglie di imboccare un sentiero nuovo, sconosciuto. Il sentiero dei folli. […] Ma quel sentiero porta molto più lontano…

Nel XIII secolo un guerriero normanno dà origine alla famiglia Falconari e intreccia il suo destino con l’imperatore Federico II, che gli confida e affida un grande segreto su Gesù Cristo.

La sua famiglia lo custodirà nel tempo e due secoli dopo Orazio Falconari fonderà la confraternita dei Folli che lotterà contro il Male in nome suo. L’intento dichiarato sarà sradicare la violenza dalla società umana.

Queste non sono altro che le prime avvisaglie di una  guerra che culmina in una grande sfida:  il Barone Vincenzo Falconari organizza oggi  l’ultimo duello, compiendo un gesto folle.

L’arma più potente non è materiale, perché è la persuasione. Si apre un gioco molto serio cui si partecipa con pedine come la morte, l’amore, il mistero. La posta è altissima e ci riguarda da vicino, perché il passato e il nostro presente fanno capolino mescolandosi a regola d’arte alla finzione.

E quando si arriva alla fine si avverte un senso di vuoto.  Ma è una sensazione felice, perché mentre lo leggevi, il romanzo ti conquistava. L’intreccio è riuscito a stupirti e la lettura è diventata frenetica per  la curiosità di vedere “come andrà a finire”. Così l’hai divorato e non te ne sei accorto. Ti sei davvero divertito, perché non esistevi più, c’era solo il dipanarsi dei colpi di scena lungo il sentiero dei folli.

E apprezzerai chi, come il Barone Falconari, mette a fuoco i suoi obiettivi, non ha pregiudizi e cammina con coraggio lungo la sua via.

Recensione di Alessandra Allegretti