Il signore di Barcellona

Descrizione

Barcellona, anno 1052. Quando Marti Barbany de Montgri, giovane contadino, varca per la prima volta le porte della città che cambierà per sempre la sua vita, un anello e una piccola pergamena sono tutto ciò che possiede e che gli serve per riscattare la cospicua eredità lasciatagli dal padre. Ha così inizio la grande avventura che lo porterà a diventare un personaggio di spicco nella città dalle mille opportunità. Con grande fiuto e ingegno, Marti si arricchisce sempre più dedicandosi al commercio, ma l’impresa più ardua è quella di diventare cittadino di Barcellona e coronare il suo sogno d’amore contrastato con la dolce Laia, figliastra di un malvagio e influente personaggio. Il cammino si presenta irto di ostacoli e difficoltà, e non sempre la fortuna sarà dalla sua parte. La storia di Marti Barbany si intreccia con quella dell’amore tra Ramon Berenguer I, conte di Barcellona, e Almodis de la Marca, contessa di Tolosa, il cui legame adultero minaccia la pace della città, causando problemi politici con le contee vicine e addirittura con il pontefice.

Autore: Lloréns José

Editore: Mondadori

Autore della recensione: Diego Manzetti

 

Recensione

Nel suo romanzo, Lloréns José ci descrive una Barcellona della quale non siamo abituati a sentir parlare.

I fatti narrati, infatti, hanno luogo a partire dal 1052. In quel periodo, come descritto dall’autore, la città contava poco più di 2500 abitanti e viveva un periodo di piena espansione: una moltitudine di persone vi si spostava dalle campagne circostanti per cercare di trarre vantaggio dalle numerose opportunità che essa offriva.

La maggior parte di queste persone, non trovando spazio all’interno delle mura cittadine, colonizzava le zone attigue, creando centri abitati a ridosso delle stesse.
Tra chi, per terra e per mare, raggiungeva quotidianamente Barcellona per condurre i propri affari, c’era anche Marti Barnaby de Montgri, un giovane di campagna che lasciava la sua casa per iniziare una nuova vita in città. Tanta la paura e l’incertezza quando, in fila per oltrepassare le mura cittadine, si chiedeva se mai sarebbe riuscito a coronare il suo sogno di diventare cittadino di Barcellona…  L’autore ci spiega bene, infatti, che i cittadini ricoprivano un ruolo molto importante nella Barcellona di quei tempi, costituendo, accanto al clero e all’aristocrazia, la classe di maggior rilievo alla quale venivano attribuiti diritti pari a quelli una volta garantiti ai cittadini romani.

Martì dà prova delle sue grandi capacità imprenditoriali. Partendo da una piccola fortuna lasciatagli in eredità dal padre, infatti, riesce a diventare uno dei personaggi più facoltosi della città, mentre l’amore per Laia, figliastra di un cittadino molto potente inserito nell’amministrazione della città, gli porta tanta gioia ma anche grandi delusioni.

In parallelo alle avventure di Martì, Lloréns José ci narra la storia di Ramon Berenguer I, conte di Barcellona, e del suo amore per Almodis de la Marca, amore per il quale sfida ogni potere, incluso quello pontificio che si oppone all’unione fino a giungere alla scomunica dei due amanti.

La narrazione è piacevole ed il libro, seppur molto lungo, scorre velocemente. Per gli amanti del romanzo storico è certamente da leggere.

Recensione di Diego Manzetti