Il tizio della tomba accanto

Descrizione

Desirée è una bibliotecaria di trentacinque anni rimasta vedova di un biologo bello e intelligente, che non ha mai però conosciuto davvero. Quando lui è morto, investito da un camion, lei si è sentita tradita e offesa, e durante le ore che passa sulla panchina del cimitero davanti alla sua lapide, essenziale e sobria, più che dolore prova un inspiegabile risentimento. Benny è un allevatore di vacche da latte, rimasto solo a gestire la sua fattoria da quando la madre è morta. La sua vita è scandita dagli imprescindibili orari delle mungiture e dalle lunghe visite al cimitero, durante le quali si dedica con passione alla cura della tomba dei genitori, pacchiana e kitsch quanto basta per far inorridire Desirée. I due si ritrovano a volte seduti sulla stessa panchina e l’antipatia è tanto reciproca quanto intensa. Fino a quando, un giorno, un casuale scambio di sorrisi fa scattare la scintilla e miracolosamente tutto cambia. Tra i due nasce un amore pieno di passione ma segnato fin dall’inizio dallo “shock culturale”: lui si sente a disagio nell’appartamento asettico ed essenziale di lei, che a sua volta trova raccapriccianti i ricami della madre che invadono la casa di lui; Benny si addormenta all’Opera, mentre Desirée non mostra il minimo interesse nei confronti dell’azienda agricola. Man mano che trascorrono i mesi sembra che, invece di avvicinarsi, i due si allontanino sempre di più… Scritto con una perfetta miscela di umorismo e serietà, questo romanzo delizioso e romantico ci permette di penetrare con allegria nell’intimità dei due personaggi, combattuti tra ragione e sentimento. Ne viene fuori un racconto delicato e ironico sulle possibilità dell’amore tra persone culturalmente e socialmente diverse, un romanzo brillante e nello stesso tempo profondo, che è stato uno dei maggiori successi letterari in Svezia, tradotto in numerosi Paesi, da anni nelle classifiche dei libri più venduti e amati.

Autore: Mazetti Katarina

Editore: Elliot

Autore della recensione: Nicoletta Scano

 

Recensione

Dalla Svezia non arrivano solo gialli e thriller in questo 2011.

Il libro di Katarina Mazetti è una piacevole scoperta e racconta una storia d’amore realistica e sincera. Il titolo, di per sé, incuriosisce, e la lettura non delude. La vicenda scorre veloce, fa sorridere e regala un epilogo possibile e speranzoso. Difficile parlare di sentimenti senza cadere nel romanzetto rosa, nell’ovvio oppure, peggio ancora, nell’originale a tutti i costi dove la realtà rischia di sfuggire di mano. La storia è molto semplice, in fondo: due trentenni si incontrano al cimitero, congiunti dal caso per la vicinanza delle tombe del marito e della madre. Uno “shock culturale”, come lo definisce Desiree, la protagonista femminile, attraversa e vivacizza tutto: bibliotecaria “slavata” e colta lei, “silvicoltore” che puzza di stalla con i capelli “da troll” lui. Due universi paralleli, destinati forse a non incontrarsi, ma tra i quali scocca la famosa scintilla. Divertente leggere a due voci la scoperta progressiva delle differenze incolmabili, presentate senza censura o tentativi di edulcorazione dall’autrice, che sembra condurre la storia d’amore verso un’inevitabile e poco fiabesca fine. Ma il finale accontenta un po’ tutte le aspettative, senza risultare banale eppure concedendo una visione che riporta l’amore in primo piano. L’amore può davvero far superare le differenze? Avverto che il libro lascia il quesito aperto, ma ci accompagna nella riflessione senza tralasciare una sempre apprezzabile vena umoristica. Un romanzo per tutti e per tutte le età (ma forse i troppo giovani non comprenderanno fino in fondo quali profonde verità si celino dietro gli aspetti più divertenti del romanzo, salvo che, malauguratamente, abbiano già perso il romanticismo assoluto dell’adolescenza).

Recensione di Nicoletta Scano