In fondo ai suoi occhi

Descrizione

Elisabetta ha i capelli scuri, due splendidi occhi grigio-azzurri e un sorriso sempre sereno, capace di trasmettere lo stesso senso di forza e quiete del mare placido in una giornata di primavera. Impossibile, per chi la guarda, immaginare che dietro quel volto perfetto e quella maschera di calma assoluta si possa nascondere un’anima inquieta, tormentata da ricordi dolorosi, costantemente alla ricerca di qualcosa che probabilmente nemmeno lei riesce ancora ad afferrare. Le parole di Roberto Bonfanti raccontano questa storia dal sapore blues, pregna di vita e di scelte difficili, nel tentativo di tracciare un ritratto umano intimo, fragile e profondo dell’enigmatica protagonista.

Autore: Bonfanti Roberto

Editore: Falzea Editore

Autore della recensione: Marika Piscitelli

 

Recensione

“… la cosa più importante nella vita è sapersi contraddire. Essere incoerenti. Ma con coerenza

Così Elisabetta non si tira indietro e prova di nuovo a voltare pagina e ricominciare daccapo, assecondando ancora una volta quell’inquietudine che non le ha mai dato tregua.

Chi è Elisabetta? Una persona come tante… Bonfanti non ha la pretesa di sorprenderci con colpi di scena inverosimili: vuole solo raccontare la storia di una giovane donna disillusa e concreta, mantenendo la promessa fattale in una notte “illuminata da una luna così bella da meritare un ritratto“. A sorprenderci, però, l’autore ci riesce ugualmente: grazie alla disarmante sensibilità con cui tratteggia i pensieri più intimi della sua protagonista.

Elisabetta non è un’eroina, né un esempio di virtù: ha mille dubbi ed altrettante paure. Ma vale la pena aspettare di sciogliere i primi e superare le seconde? Non è forse meglio buttarsi e vivere, anche a costo di sbagliare? E conta davvero ciò che pensa la gente? “… Elisabetta non piange mai. Elisabetta si tiene tutto dentro fino a scoppiare. Elisabetta non ama sbattere in piazza ciò che prova. Elisabetta è stronza e si sente superiore a tutti. E allora? Troppe volte questi pensieri le avevano fatto provare un misto di rabbia, frustrazione e impotenza. Troppe volte avrebbe voluto rispondere a muso duro all’intera massa bisbigliante. Troppe volte avrebbe voluto prendere uno per uno i bisbigliatori e urlargli in faccia il suo disprezzo e la sua rabbia. Ma erano troppi. E non sarebbe servito a nulla

Trasferirsi a Roma dopo il liceo è stato il primo passo per conquistare la libertà e “… per correre verso qualcosa di più grande e importante di cui però non riusciva nemmeno a immaginare i contorni“.

Adesso vive con Marco da cinque anni ma, inaspettatamente, in una notte qualsiasi, Elisabetta si rende conto che è giunto il tempo di ripartire.

Forse, dentro di sé, lo aveva già deciso da tempo; forse il perché lo sa, o forse no; forse i motivi di questa decisione non le interessano veramente, o forse invece sì.

Fatto sta che alla fine smette di pensare, di rimuginare, di valutare, e se ne va via, iniziando una nuova vita…

Elisabetta è una persona reale: è questa la sua forza. E nella realtà non tutto è sempre chiaro, non tutto può essere frutto di un ragionamento ponderato, di un calcolo dei pro e dei contro.

A volte si sente semplicemente il bisogno di lanciare i dadi…

Recensione di Marika Piscitelli