Io sono Max

Descrizione

I dolori e gli amori della giovane Max. Inquieta, testarda, bellissima. Lasciata da Lili dopo otto anni, così all’improvviso, una mattina di gennaio: come puoi farmi questo per una che conosci da tre giorni? Corse, rincorse, morsi e affanni, la vita che sprofonda e Max che non si rassegna. Fino all’arrivo di Leo, il fuoco nei capelli e un uomo per compagno. Un’altra ventata d’amore, l’illusione che tutto possa ricominciare e la paura che tutto possa franare di nuovo. Un romanzo che è come la sua protagonista: un terremoto di sentimenti e di ironia.

Autore: Survive I. W.

Editore: Absolutely Free

Autore della recensione:

 

Recensione

Non mi trovavo nella sala d’aspetto del dentista, ma quasi. Era una di quelle situazioni di attesa forzosa in cui bisogna stare in silenzio, si è circondati da persone sconosciute e, per di più, si è costretti a tenere un certo contegno. Per fortuna, proprio mentre stavo per crollare su me stessa fiaccata dalla noia, mi sono ricordata di avere in borsa il libricino di quell’autore (o autrice?) dal nome bizzarro: I.W.Survive, come la canzone di Gloria Gaynor (che fra l’altro è tra le mie preferite).

Ebbene, ho iniziato a sfogliarlo senza troppe aspettative, più che altro per riempire quel tempo estremamente dilatato, e devo dire che mi sono divertita moltissimo, l’ho trovato spassoso e intelligente e l’ho praticamente divorato in poche ore (non tutto mentre mi trovavo nella simil-sala d’aspetto. Ho continuato una volta a casa).

Max, ventott’anni di ironia e insicurezza, è stata appena mollata dalla sua fidanzata storica, Lili, con cui per ben otto anni ha condiviso gioie e dolori del vivere quotidiano.

In realtà, Lili non sembra avere le idee molto chiare, i suoi sentimenti nei confronti di Max sono piuttosto confusi, ma una cosa è certa, e cioè che vuole buttarsi a capofitto nella sua nuova storia con Silvia, una tipa di Torino.

Max non riesce a farsene una ragione… Ama ancora tantissimo la sua ex e non se la sente né di prenderla a schiaffi e riportarla a casa di peso, come suggerisce Baba (“il panzer”), né di troncare di netto come consiglia Luisa.  Inizia invece a sognare, riflettere, mettersi in discussione, strisciare e sbattere la testa contro il muro con il masochismo tipico dei veri innamorati. Naturalmente non potevano mancare la mamma onnisciente, che pretende di avere sempre in tasca la verità, e l’altalena umorale della speranza-disillusione. Dialoghi frizzanti, pensieri notturni e un bel finale a metà strada fra il romanticismo e la nostalgia fanno il resto.

Io sono Max” inaugura alla grande la collana “Off Topic” di Absolutely Free ed è decisamente qualcosa di più che un libricino da simil-sala d’aspetto (resta fermo che il formato è davvero comodo!). Consigliato a chi ha voglia di trascorrere qualche ora in allegria (se non addirittura di ridere) leggendo una storia d’amore, d’amicizia e di vita, leggera ma non banale.

Siamo salite in taxi. «Io scendo a Termini, la signorina prosegue». Poco prima della stazione l’autista è rimasto imbottigliato. E Lili, tanta era la smania di fuggire da me, per paura di non riuscirci più, ha aperto lo sportello in mezzo alla strada: «Guardi, scendo qui, faccio prima a piedi». Ha preso la borsa, mi ha baciato la guancia, quasi sul collo, ed è scesa. Ma quando si è voltata verso il finestrino, per guardarmi per l’ultima volta, perché ci siamo guardate per l’ultima volta come in un film, le ho letto sul viso tutto il rimpianto. E in questo addio io mi innamorerò di te. Io ho guardato il tassista, nello specchietto, lui ha guardato me: « Signorina, dove andiamo?». E io, con gli occhi appannati, il cuore appannato, avrei voluto dirgli: «Vada dove vuole, ma mi porti via di qui, maledizione». Sgommata, dissolvenza, titoli di coda. Invece ho detto: «Piazza Istria, venti metri prima della Standa, quella che è bruciata anni fa». Lui ha messo la prima, e mi ha attaccato una pippa su Berlusconi”.

Recensione di Marika Piscitelli