La collana

Matt Witten, La collana, Ed. Fazi 2024. “La collana” narra la storia di una cameriera cinquantenne che, vent’anni dopo l’omicidio brutale della figlia Amy, si trova a dover affrontare una terribile verità. Amy, di soli sette anni, era stata rapita e uccisa, e ora l’assassino sta per essere giustiziato. Susan parte dallo Stato di New York per assistere all’esecuzione in North Dakota, ma durante il viaggio emergono nuovi dettagli che la portano a dubitare della colpevolezza del condannato. Convinta che il vero assassino sia ancora a piede libero, Susan si unisce a una giovane ribelle e a un poliziotto in pensione per risolvere il mistero. Il tempo stringe: riuscirà a scoprire la verità prima che sia troppo tardi?

Autore: Witten Matt

Editore: Fazi

Autore della recensione: Ornella Donna

 

Recensione

Matt Witten, La collana, Ed. Fazi 2024.

Matt Witten nato a Baltimora, ha studiato nelle università di Amherst e Brandeis. E’ autore televisivo, romanziere, drammaturgo e sceneggiatore. Ha scritto serie come Dr. House – Medical Division , Pretty Little Liars e Law & Order e le sue sceneggiature sono state nominate per Emmy e due Edgar Award. Ha pubblicato quattro romanzi gialli, vincendo il premio Malice Domestic Poirot con il suo esordio. Con la casa editrice Fazi, collana Darkside pubblica il suo libro intitolato La collana, che è stato tradotto in sette lingue e i diritti cinematografici del romanzo sono stati opzionati da Appian Way, la casa di produzione di Leonardo Di Caprio.

La Collana è un giallo al fulmicotone, intriso di profonda sensibilità. Racconta la storia di Susan, sposata con Danny, che ha una figlia, Amy. Purtroppo quest’ultima, un giorno , incontra il Mostro, e da quel momento nulla è più. Amy viene brutalmente uccisa a soli sette anni, dopo che un bruto l’aveva rapita con l’inganno, all’uscita di scuola, e portata a morire in un bosco nel Vermont. La vita di Susan, quarantenne cameriera, dalla perdita della piccola figlia non è stata più la stessa. Divorzia dal marito, non sopportando più la vita in comune, piena di sofferenza e di tragedia. E’ dunque da sola a combattere per assegnare alla sua piccola bambina la dignità e la giustizia che le spettano. E’ , forse, anche un modo per cercare di lenire un dolore che non vuole saperne di lasciarla. Ora finalmente, dopo una lotta stressante , il Mostro avrà quello che si merita. Infatti il Mostro finalmente ha un nome: si chiama Curt Jansen.

“Forse se il Mostro – non lo chiamava mai con il suo vero nome, non gli avrebbe mai dato quella dignità- avesse chiesto effettivamente perdono, se avesse smesso di mentire e di sostenere che non aveva ucciso lui Amy, allora chissà, magari avrebbe provato qualcos’altro nei suoi confronti, oltre alla rabbia pura e assoluta.”

Ha ricevuto una condanna, e Curt sarà giustiziato dalla corte federale.

Per Susan è una occasione di redenzione, e vuole essere presente alla esecuzione dell’assassino. Anche se per far questo dovrà intraprendere un lungo e complicato viaggio verso il North Dakota. Durante il viaggio, però, Susan incomincia a riflettere sulla sua vita matrimoniale, e in particolare su di una collana che aveva regalato alla figlia, prima che questa trovasse la morte. Ed è quando rivedere la stessa collana al collo della figlia del suo ex marito, che il mondo le crolla addosso. Come fa la piccola bambina ad avere la stessa identica collana, che era stata di Amy? Forse che … un terribile sospetto coglie Susan, e inizia così una lotta contro il tempo per salvare un innocente, che sta pagando una colpa non sua.

La collana è un romanzo scritto con passione, e ha la caratteristica di essere più che altro una sceneggiatura, più che un  noir. Scritto con un linguaggio fluido, ma breve e conciso, il romanzo è il racconto di un viaggio nel male, inaspettato, che coglie impreparati, perché si svolge all’interno di una famiglia. E’ un viaggio nel dolore di una madre che non si rassegna alla perdita inumana di una figlia troppo piccola per capire e per comprendere. E’ un libro che soffoca per i temi trattati e per la vicenda narrata.

Ma è anche un libro avvincente, che intriga e attrae fino alla fine. E’ una lettura per palati forti, che non concede scampo. Una bella lettura, dal netto taglio cinematografico.

Recensione di Ornella Donna