La marchesa di O…

Incredibilmente coraggiosa per l’epoca e scandalo della società letteraria tedesca nel 1808, la storia della Marchesa di O… è un esempio di emancipazione. La protagonista, vedova virtuosa, si ritrova incinta senza ricordare l’atto che l’ha resa madre. Nonostante le convenzioni, accetta la misteriosa maternità e denuncia pubblicamente la sua situazione, costringendo il seduttore, inizialmente visto come un angelo, a rivelare la sua vera natura di stupratore. Kleist esplora l’ambivalenza umana, dove la ricerca di verità e giustizia può condurre a crimini orrendi, svelando una visione del mondo in cui la ragione nasconde la brutale bestialità dell’uomo.

Autore: Kleist Heinrich von

Editore: Garzanti

Autore della recensione: Rosa Garofalo

 

Recensione

La marchesa di O… è un romanzo scritto dall’autore tedesco

Heinrich von Kleist e pubblicato nel 1808. Ambientato nell’Europa del XVIII secolo, offre una profonda esplorazione dei temi della moralità, dell’onore e della società aristocratica dell’epoca.

La trama si sviluppa attorno alla figura della marchesa di O… una donna nobile e rispettata, rimasta vedova in giovane età, con due bimbi piccoli, che si trova improvvisamente incinta senza sapere chi sia il padre del bambino. La marchesa è sconvolta da questa situazione, poiché non ricorda di essere stata coinvolta in alcuna relazione che potrebbe aver portato alla sua gravidanza. Decisa a scoprire la verità, la marchesa mette un’inserzione su un giornale, invitando il presunto padre a farsi carico delle sue responsabilità, iniziando quindi una ricerca disperata per individuare il padre del nascituro e ripristinare così la sua reputazione e il suo onore.

Lo scrittore usa solo le iniziali dei nomi dei personaggi, tranne Giulietta, la giovane marchesa.

La città principale rimane anonima, identificata solo con la lettera M.

Napoli è l’unica specificata, mentre le altre città dell’Italia settentrionale potrebbero essere ambientazioni possibili.

La marchesa di O… è ritratta come una donna forte e determinata, ma anche vulnerabile e incerta di fronte alla sua situazione. La sua lotta per mantenere la sua integrità morale e il suo decoro, in un mondo dominato da rigidi codici sociali, è al centro della narrazione e suscita empatia nel lettore.

Allo stesso modo, gli altri personaggi del romanzo sono altrettanto ben sviluppati e interessanti. Il conte di F, il presunto padre del bambino, è un uomo affascinante e ambiguo, il cui comportamento oscuro e manipolativo aggiunge suspense e tensione alla storia. Anche i genitori della marchesa e suo fratello, il Capitano, giocano ruoli cruciali nel determinare il destino della protagonista e nel mettere alla prova i loro valori e le loro convinzioni.

Kleist dipinge un ritratto vivido della società aristocratica del suo tempo, evidenziando le sue ipocrisie e le sue contraddizioni. La marchesa, nonostante la sua reputazione irreprensibile, si trova a essere giudicata e condannata senza prove concrete, poiché la sua gravidanza è considerata uno scandalo indegno di una donna della sua classe sociale.

Il romanzo solleva domande interessanti sulla natura umana e sul concetto di libero arbitrio. La marchesa è costretta a confrontarsi con la sua stessa moralità e a mettere in discussione le sue convinzioni più profonde di fronte alle circostanze straordinarie in cui si trova. La sua ricerca di verità e giustizia la porta a esaminare attentamente le sue azioni passate e a interrogarsi sulle conseguenze delle sue scelte.

Dal punto di vista stilistico, “La marchesa di O… “ è scritto con una prosa ricca e poetica che trasmette l’atmosfera romantica dell’epoca. Kleist utilizza una narrazione fluida e avvincente che tiene il lettore incollato alle pagine, mentre la trama si dipana con colpi di scena e momenti di suspense.

Un romanzo che merita di essere letto e riletto anche nei nostri tempi moderni.

Recensione by Rosa Garofalo

La marchesa di O…, di Heinrich von Kleist, Garzanti. Traduzione di Andrea Casalegno.