La piuma

Giorgio Faletti si accomiata dai suoi lettori con la sua opera più bella, originale e dolente. Una favola morale, che accompagna il lettore attraverso le piccole, meschine, ignoranti bassezze degli uomini, sino a comprendere, attraverso il più innocente e semplice degli sguardi, il senso profondo delle cose. Del loro ruolo. E della fine. Seguiamo una piuma mentre traccia il suo invisibile sanscrito nel cielo, la vediamo posarsi sul tavolo dove il Re e il Generale tracciano i piani per la battaglia per la conquista di Mezzo Mondo, noncuranti di chi poi dovrà combatterla; ascoltiamo insieme a lei i tentativi del Curato di intercedere a favore dei contadini con il Cardinale privo di fede; attratti da una dissonante melodia volteggiamo dentro al Teatro, per assistere allo spettacolo meraviglioso e crudele della Ballerina dal cuore spezzato: il nostro volo ci porterà a conoscere altri, sventurati personaggi finché la piuma non incontrerà lo sguardo dell’unico che saprà capire quello che nessuno prima aveva compreso.

Una favola per adulti

Giorgio Faletti si è congedato dai suoi lettori con una fiaba, La piuma, illustrata da Paolo Fresu.

Cosa impedisce agli uomini di vedere una piuma?
La risposta è una sola: “Nessuno riuscì a vedere la piuma perché nessuno aveva tempo a sufficienza per alzare gli occhi al cielo…
Così la piuma è invisibile al Re e al suo Generale (“Il Re, con quella piuma, avrebbe potuto firmare la pace, ma era troppo occupato con la sua guerra per accorgersene”), alla Donna di Tutti (“Lei era la Donna di tutti ma proprio per questo non apparteneva a nessuno”) e, in generale, a chi – accecato dal proprio ego – non ha la curiosità di guardare gli altri, magari con spirito creativo (L’Uomo del Foglio Bianco “La vide e, curioso di ogni cosa del mondo com’era…, si avvicinò…”).

E qual è la giusta collocazione di una piuma?
Si può rispondere anche a questa domanda, rispettando la natura delle cose, in modo semplice ai limiti dell’ovvietà: “Una piuma è fatta per volare.”
Che sia questo il modo per conquistare verità altrettanto elementari, ma spesso invisibili per l’uomo?
Giorgio Faletti sembra crederci, “Il volo della piuma divenne il suo cammino.”

Bruno Elpis