La quinta costellazione del cuore

Descrizione

L’aria tersa tremola per la calura di giugno. Judith, in piedi all’ombra di un albero ai bordi della spiaggia di Narbonne, si guarda intorno. Niente è come dovrebbe essere. È tutto falso. È tutta una menzogna. Sul sentiero non c’è anima viva. È su questa strada solitaria che Judith, uno zaino in spalla e tanta confusione in testa, sta per ricominciare la sua vita. Ha appena perso il marito Arne, e non ha che una certezza: per chiudere con il passato deve ripercorrere i passi di Arne, seguendo gli appunti del diario che l’uomo aveva scritto durante il suo ultimo viaggio verso Santiago di Compostela. Con lei ci sono le amiche più care, quelle del martedì: la selvaggia Kiki, la fredda Caroline, l’eccentrica Estelle e la perfetta Eva. Per loro quello è un viaggio ribelle e scanzonato, la possibilità di sentirsi finalmente libere dalla vita di ogni giorno, come ai vecchi tempi quando dormivano sotto lo scintillio notturno delle costellazioni. Ma per Judith quel viaggio assume immediatamente una dimensione diversa. Sconvolgente. Bastano pochi chilometri per capire che nel diario di Arne c’è qualcosa di strano: le indicazioni sono sbagliate, nulla di quello che lui descrive corrisponde a ciò che lei vede. Judith non riesce ad accettare che l’uomo che le è stato accanto non fosse quello che credeva. Eppure deve imparare a leggere dietro quelle parole per capire cosa nascondesse Arne. E deve imparare a leggere anche dietro le parole delle sue amiche. Judith non si può fidare di niente e di nessuno…

Autore: Peetz Monika

Editore: Garzanti

Autore della recensione: Marika Piscitelli

 

Recensione

Caroline, avvocato, dà l’impressione di essere a suo agio in ogni situazione. Forte, decisa, caustica, la sua eloquente intelligenza vi farà riflettere.

Eva è la Supermamma, che voleva fare il dottore in un ospedale nel centro di Parigi e adesso si divide tra le faccende di casa e gli innumerevoli impegni dei figli, sforzandosi in tutti i modi di assecondare anche i capricci di un marito un pó egoista.

Kiki, bella e ambiziosa, non è ancora riuscita ad  emergere come creativa, ma è una ragazza ottimista e positiva e per il momento ha scelto di accontentarsi dei pochi spiccioli che le passa Thalberg, pur di fregiarsi del nome del grande studio di design.
Estelle è la grande dame, quella raffinata e modaiola; Judith invece la conosciamo mentre, pallida e magrissima, soffre per la malattia e poi piange la  morte del marito, Arne.
Cinque protagoniste, dunque, costellano il romanzo di Monika Peetz e cercano di arrivare al nostro cuore. Il mio lo hanno raggiunto, perchè sono riuscite a incuriosirmi, a farmi sorridere e persino arrabbiare.

L’autrice si è proposta un compito ambizioso: gestire cinque personaggi vuol dire creare un complesso intreccio di storie e di caratteri difficile da controllare, soprattutto se l’opera è un romanzo d’esordio. La Peetz, peró, è una sceneggiatrice di film, e sfrutta sapientemente l’esperienza che le deriva dalla professione per dare forma a una trama che non fa mai acqua.
Quando Judith trova il diario di Arne nell’armadio, decide di percorrere il pellegrinaggio che il marito non è riuscito a portare a compimento a causa della malattia, seguendo pedissequamente i suoi appunti e vivendo le sue stesse emozioni.  Le amiche del martedì, sia pur non esaltate dall’idea di uno stremante Cammino di Santiago, si offrono di accompagnarla.
Assistere ai preparativi e seguire le donne nel loro percorso di disagi e fatica si rivela divertente, e anche le descrizioni dei luoghi sono precise ed emozionanti. Una pecca, invece, è rappresentata dai dialoghi, che spesso appaiono forzati o banali. La narrazione comunque scorre rapida, piacevole e leggera, con varie sorprese nelle ultime pagine. Peccato per il buonismo strisciante…

Recensione di Marika Piscitelli