La sposa nuda

Descrizione

Trentacinquenne londinese, la protagonista di questo romanzo è considerata una brava moglie. Devota e innamorata, vive in modo consapevole la nuova vita coniugale con i suoi alti e bassi, mai però dimentica del passato da single. Ma un giorno la brava moglie incappa in un sospetto. Un sospetto indicibile, che fa crollare in un soffio le certezze conquistate a fatica e il legame ventennale con la migliore amica. Il momento di crisi le dischiude però una possibilità, le apre una strada che lei percorre con coraggio e che la porta a scendere nel profondo di se stessa, a tu per tu con i desideri inconfessabili, con la più sincera scoperta del sesso. Passo dopo passo, sino a quel fondo che molte donne riescono solo a intravedere, seguiamo la protagonista nelle sue tappe più scabrose. Dopo aver ammesso di non essere mai riuscita a raggiungere l’orgasmo con il marito, di essere stata pavida nella scelta professionale, di riconoscere nel proprio compagno un uomo ordinario e un po’ noioso, rivela di sognare un amante che la leghi al letto e donne che la tocchino. Risponde “voglio fare sesso” a un taxista che le domanda la destinazione, si tuffa in una relazione clandestina con un ragazzo più giovane… Esplorando l’universo femminile nelle sue pieghe più segrete, dando voce a quello che molte donne non riescono a dire, nemmeno a se stesse, questo romanzo raggiunge esiti di particolare, persuasiva verità.

Autore: Gemmell Nikki

Editore: Guanda

Autore della recensione: Marika Piscitelli

 

Recensione

Pubblicato in forma anonima in Inghilterra nel 2003 e ripubblicato lo scorso anno con la firma di Nikki Gemmell, nota autrice australiana, “La sposa nuda” é diventato subito un bestseller. In Italia ce lo fa scoprire Guanda, con una bella traduzione a cura di Eva Kampmann.

Il tema, riassumibile nel classico “matrimonio = tomba del sesso e della passione”, é quasi un cliché, e anche la trama non può certo dirsi innovativa: la brava moglie, delusa nelle sue certezze più profonde, finalmente si ribella e decide per la prima volta di dare spazio e libero sfogo ai propri desideri nascosti. Eppure “La sposa nuda” é un libro eccitante e soprattutto seducente, che in più passaggi saprà travolgere i vostri sensi.
Si compone di 138 lezioni, che però non hanno la pretesa di istruire nessuno: la trentacinquenne protagonista del romanzo semplicemente si confessa per curare le proprie ferite, denudando (appunto) un’anima che non vanta purezza e innocenza ma mira a conoscersi e accettarsi.
Tuo marito non sa che stai scrivendo queste cose. É abbastanza facile scrivere sotto il suo naso. Probabilmente facile come andare a letto con altri uomini. Ma nessuno saprà mai chi sei, né quello che hai fatto, perché sei sempre stata considerata la brava moglie“.Placida e arrendevole, “attenta a non ferire” anche quando viene ferita, si crede appagata e ama Cole “di un amore tranquillo, che arde come la fiamma di una candela anziché luccicare” e ha una migliore amica, Theo, dalla cui sfrontatezza è attratta e imbarazzata al tempo stesso.

Quando il classico scossone sconvolge il suo piccolo, perfetto universo, riesce finalmente ad aprire gli occhi e reagire alla propria insoddisfazione: “Per la prima volta dopo anni ti sei smaltata le unghie: te ne dimentichi sempre e con la coda dell’occhio cogli quei tentacoli ricurvi che sembrano dotati di vita propria. Ti fanno scrivere con una calligrafia più nitida e mangiare di meno e con più eleganza. Stai dimagrendo, adesso hai un buon motivo per farlo, e ti sei tagliata i capelli corti perché vuoi che la gente veda la nuova luminosità del tuo viso. T procuri lenti a contatto. Senza occhiali ti senti più alta, più audace. Per molti versi sei diventata pigra, hai smesso di affannarti. Ti senti in forma smagliante, da capo a piedi, quando cammini un tenue splendore ti avvolge“.

Dall’avventura con un uomo più giovane e inesperto arriverà alle pericolose orge anonime, e la narrazione qui sfiora l’inverosimile… Ma non è criticabile per questo, anzi: la fantasia, si sa, per essere eccitante deve conservare aspetti surreali. Vivere appieno la sessualità non significa necessariamente mettere in pratica ogni perversione, bensì lasciar fluire liberamente l’energia che essa genera accantonando vergogna e pudore. Sognare di essere picchiate o legate, ad esempio, non equivale a desiderare davvero un rapporto violento: la Gemmell si fa interprete delle fantasie femminili e libera le proprie; la sua non è una storia vera, non vuole essere credibile, ma solleticare sensazioni calde nelle sue lettrici.

“La sposa nuda” invita a conoscersi, a parlare col partner in maniera schietta e sincera, a condividere con lui anche pensieri “sconci”, senza temere di turbare l’idea che si è costruito di noi o, peggio, quella che noi abbiamo di noi stesse. La Gemmell descrive finemente la trasgressione erotica come forma di espressione, di comunicazione, di libertà.

Consigliato a chi non ha pregiudizi, ama il sesso e sa lasciarsi andare.

Recensione di Marika Piscitelli