L’altro lato dei sogni

Autore: Spampinato Lorena

Editore: Fanucci

Autore della recensione: Marika Piscitelli

 

Recensione

Non mi ero ancora imbattuta in Lorena Spampinato, giovanissima autrice classe ’90, e devo dire che L’altro lato dei sogni è una storia tenera e ben costruita.

I protagonisti li conosciamo da bambini: Sofia vive in balia di un padre-padrone burbero e violento, e Luca deve affrontare una situazione familiare altrettanto difficile per via della malattia di sua madre, che vorrebbe stargli vicino eppure spesso stenta persino a riconoscerlo…

Solo quando sono insieme, a piedi nudi sul pontile silenzioso, lontano dalle urla e dall’inevitabile senso di impotenza, Luca e Sofia riescono a ridere e sognare.

Tuttavia, come in ogni favola d’amore che si rispetti, la vita li separerà prima ancora che possano acquisire una piena consapevolezza dei propri sentimenti, facendoli crescere in luoghi diversi l’uno senza il conforto dell’altra.

Li ritroveremo dieci anni dopo, su quello stesso pontile, forse un po’ più stanchi e disincantati, ma ancora capaci di ballare sulle note di un pianoforte e di un violino col sottofondo di un coro di cicale. Perché il vero amore non ha tempo e non ha età…

L’attesa è un’emozione in bilico, esattamente a metà tra la paura e l’estasi. Cammina su un ponte eretto su un rivolo d’ansia. Un fiumiciattolo mosso da correnti nervose, inadatte a evitare quei detriti esitanti. Era un serpente violento, quell’emozione che gli strisciava in corpo. Era uno di quei momenti che bloccano le articolazioni. I muscoli. I pensieri. In cui gli occhi non fanno che fissare il vuoto, come se riuscissero realmente a scorgere un’immagine in grado di catturare il loro interesse.
Era uno di quei momenti sordi. Non c’era alcun rumore a disturbare quella quiete. E, allo stesso tempo, era impossibile sentire il silenzio“.

Recensione di Marika Piscitelli