L’amore è un difetto meraviglioso

Don è un professore di genetica all’Università di Melbourne e di recente ha fatto una scoperta incredibile: gli uomini sposati sono mediamente più felici di quelli single. E vivono più a lungo! Per questo ha deciso, da scienziato, di trasformare un problema ­ il fatto di non avere una compagna ­ in un progetto: il Progetto Moglie. È semplice: basta un questionario di sedici pagine per valutare tutte le candidate e trovare, finalmente, la donna perfetta per lui, una che risponda a criteri rigorosi: non deve fumare né bere, e non deve mai arrivare in ritardo o in anticipo. Rosie Jarman ha tutti questi difetti. E altri ancora. Però…

Ho trentanove anni, sono alto, intelligente, il mio fisico è ben tenuto, godo di ottima salute e ho una posizione professionale relativamente elevata, in quanto professore associato, e un reddito superiore alla media. In base alla logica, dovrei risultare attraente a un’ampia varietà di donne. Nel regno animale, avrei subito successo nella riproduzione“.

Ma l’amore non ha niente in comune con la logica: è il regno del caos, dell’imprevedibilità; non lo si può indirizzare né controllare. E infatti arriva sempre quando meno te lo aspetti e, cosa ancor più sorprendente, il più delle volte l’anima gemella è completamente diversa dall’idea che domina il tuo immaginario.

Don Tillman, però, professore di genetica all’Università di Melbourne, non crede nel destino e, soprattutto, non è abituato ad affidarsi al caso.

Non c’è di che stupirsi, quindi, se deciderà di cercare la sua compagna per la vita, la sua futura moglie servendosi di… “Un questionario! La soluzione era così evidente. Uno strumento costruito ad hoc, validato dal punto di vista scientifico, comprendente gli ultimi sviluppi della scienza dei test, per scremare le inconcludenti, le disorganizzate, quelle che discriminavano in base al gusto del gelato o si lamentavano per come qualcuno le guardava, quelle che credevano ai tarocchi o all’oroscopo, quelle ossessionate dalla moda, le fanatiche religiose, le vegane, quelle che guardavano lo sport in tv, le creazioniste, le fumatrici, quelle che di scienza non sapevano nulla, quelle che credevano nell’omeopatia. In linea teorica, sarebbe rimasta soltanto la partner ideale o quanto meno, realisticamente, una plausibile classifica di candidate“.

Troppo esigente? Può darsi. Maschilista? No, non direi. Don è semplicemente unico. Divertente, goffo, sotto certi aspetti ingenuo. Un alienato timido e asociale, preciso e puntuale, presuntuoso come soltanto gli uomini che si sentono soli sanno essere, ma al tempo stesso sincero e affidabile, onesto e intelligente. In una sola parola: adorabile.

Ve ne innamorerete quasi subito. Una parte di voi spererà persino che quel bizzarro questionario esista davvero, e con esso il suo ideatore un po’ pazzo.

Come potete facilmente intuire anche dal titolo, la protagonista femminile del romanzo, Rosie, è una donna che sin dal primo momento vi apparirà con assoluta evidenza incompatibile con il modello a cui aspira Don, almeno stando al perfetto algoritmo su cui poggia la buona riuscita del Progetto Moglie. “Una cameriera. Ritardataria, vegetariana, disorganizzata, irrazionale, fumatrice – fumatrice! – per niente attenta alla propria salute e forma fisica, con problemi psicologici, che non sa cucinare, incompetente in matematica, con un colore di capelli innaturale“.

E infatti con lei Don non ha alcuna intenzione di metter su famiglia.

D’altronde è stato il suo amico e collega Gene a fargliela conoscere, un incallito dongiovanni che colleziona donne di ogni nazione. E Gene ha toppato alla grande, ignorando palesemente i requisiti indicati nel questionario: Rosie non è certo la persona adatta a Don. Però, se può darle una mano con quella faccenda che la angoscia tanto… perché non farlo?

Probabilmente il libro di esordio di Graeme Simsion, sceneggiatore cinematografico australiano, sarà un successo anche in Italia. “L’amore è un difetto meraviglioso” è una brillante commedia romantica, dal ritmo concitato e coinvolgente, con dialoghi frizzanti e protagonisti veramente simpatici che sapranno tenervi incollati alle pagine.

Recensione di Marika Piscitelli