L’angelo custode

Un macabro ritrovamento, nel cuore del quartiere San Lorenzo, a Roma, sconvolge la tranquilla routine estiva della polizia: bisogna agire in fretta, un delitto del genere non può restare impunito a lungo, chi lo ha compiuto dev’essere fermato, subito. Il vicequestore Giacomo Chiesa ha un indiziato perfetto, ma le cose si complicano quando quest’ultimo per scagionarsi si rivolge al più improbabile degli investigatori privati… Qui entra in scena Woodstock. Maestro elementare, hippie fuori tempo massimo, scapestrato impenitente, Woodstock ha un dono. Quando fa uso di droghe diventa capace delle più acrobatiche deduzioni: uno «Sherlock Holmes tossico», come lo definisce un cliente. E mette le proprie abilità al servizio dei disgraziati, dei derelitti a cui nessuno mai presterebbe aiuto. E così il rigido e incorruttibile Chiesa e il generoso avanzo di centro sociale si troveranno a percorrere le stesse strade, in una vorticosa indagine ricca di colpi di scena. Personaggi memorabili, un intreccio avvincente, un ritmo sempre incalzante, sullo sfondo di una Roma vitale e umanissima, fanno dell’ Angelo custode un esordio dirompente. È arrivato Leo Giorda, un giovane giallista di razza. E con lui Woodstock, un detective originalissimo e capace, nel giro di poche pagine, di diventare un fedele amico del lettore.

Autore: Giorda Leo

Editore: Ponte alle Grazie

Autore della recensione: Ornella Donna

 

Recensione

Leo Giorda, L’angelo custodePonte alle Grazie 2022. 

Leo Giorda esordisce nel campo della narrativa con un esuberante romanzo intitolato L’angelo custode, edito da Ponte alle Grazie: un giallo inusuale e avvincente.

Il punto cardine della narrazione è nella figura dell’investigatore, tale Adriano Woodstock, “un personaggio particolare. A primo impatto sembra un normalissimo tipo da centri sociali, capello lungo, codino, felpona, pantaloni larghi. Il classico soggetto da concertone del primo maggio. Insomma , Woodstock viene da me insieme con un suo amico, un altro comunistello che aveva preso un paio di volte la roba da me“… dunque un sedicente hippy al quale hanno dato il soprannome di “Woodstock”.

Woodstock è un uomo che fa uso di droghe e allucinogeni: quando è preda di queste sostanze riesce a scoprire e vedere ciò che agli altri è impossibile. Così quando a Roma, nel quartiere di San Lorenzo, viene trovato il corpo di un bambino orribilmente mutilato, l’accusato non può che essere un presunto pedofilo, che però si professa innocente. Entra in scena, così, questa specie di “Sherloch Holmes tossico”, che riuscirà a sbrogliare brillantemente la matassa.

L’angelo custode è abilmente costruito, con il grande istituto – la Chiesa – che gravemente tace e cerca di mettere in ombra delitti e reati gravi, quali l’infanticidio e la pedofilia. Tuttavia occorre fare i conti con le investigazioni di Woodstock, creatura di carta che si distingue nettamente nel panorama del genere giallo. L’angelo custode è un romanzo inusuale, destinato a eccellere per simpatia e ottimo costrutto narrativo. Per o palati raffinati che amano il genere…

Ornella Donna

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È arrivato Leo Giorda, un giovane giallista di razza. E con lui Woodstock, un detective originalissimo e capace, nel giro di poche pagine, di diventare un fedele amico del lettore.

«Sembra un normalissimo tipo da centri sociali, capello lungo, codino, felpona, pantaloni larghi. Ma quando Woodstock si fa una canna gli si attivano delle parti speciali del cervello. Riesce a vedere cose che gli altri non vedono. Sarebbe in grado in due secondi di intuire che suoni il pianoforte da un particolare callo sul pollice, oppure che hai un gatto da un pelo che ti è rimasto sui pantaloni. E saprebbe dirti anche di che razza è.»