L’anima suprema. L’amore. L’amicizia. La politica

Descrizione

Ci incontreremo come se non ci incontrassimo e ci separeremo come se non ci separassimo. Scritti di Ralph Waldo Emerson, pensatore americano, padre del trascendentalismo.

Autore: Emerson Ralph Waldo

Editore: Ortica Editrice

Autore della recensione: Marika Piscitelli

 

Recensione

Un torto dell’uomo è quello di farsi schiavo di utopie, pregiudizi e doveri, di allontanarsi dalla natura per smania di potere. Ma ci sono anche spiriti che riescono ad elevarsi, a superare i limiti partendo da se stessi, recuperando il senso profondo dell’umanità e mettendolo al servizio di quanti avranno il coraggio di abbandonare una condizione di vita apparente.

Ortica è una giovane casa editrice che vuole trasmettere un messaggio di libertà: “Gli scritti degli autori che cercheremo di diffondere sono il frutto di vite coerenti con il proprio sentire intimo”.

Nella collana Le Ombre ho trovato infatti questa raccolta di saggi di Emerson, uno spirito puro, un idealista, un pensatore che non volle mai rinunciare ad esprimere le proprie opinioni.

Nato a Boston nel 1803, Emerson fu il maggior esponente del trascendentalismo. Per lui ogni uomo può raggiungere la verità attraverso l’introspezione o con la sola contemplazione della natura, poiché ciascuno è partecipe della “Over-Soul”, l’Anima superiore, elemento unificatore dell’universo.

Il critico supremo degli errori passati e presenti e il solo profeta di ciò che deve essere, è quella grandiosa natura in cui riposiamo come la terra giace nelle morbide braccia dell’atmosfera; quell’unità, quell’anima suprema, in cui è l’essere particolare di ciascun uomo, in cui è contenuto ed è fatto uno con ogni altro; quel cuore comune di cui solo conversazione sincera è l’adorazione, al quale ogni azione giusta è sottomissione; quella onnipotente realtà che confuta i nostri giuochi e i nostri talenti, e costringe ognuno a passare per ciò che è, a parlare col proprio carattere, e non con il proprio linguaggio, e che sempre più tende a fondersi nei nostri pensieri e nelle nostre mani, e diviene sapienza, virtù, potere e bellezza. Noi viviamo in successioni, in divisioni, in parti, in particelle”.

Quando nel 1841 uscì il suo primo volume di Essays, Emerson si era affermato come l’esponente di una nuova spiritualità. I suoi saggi (“Self-Reliance” (Autosufficienza), “The Over-Soul” (L’Anima superiore), “Spiritual Laws” (Leggi spirituali), “Love” (Amore) e “Friendship” (Amicizia), nacquero come appunti di diario e si svilupparono come discorsi tra una passeggiata allo stagno di Walen, un “symposium” con gli scrittori del “Trascendental Club”, fondato dallo stesso Emerson, e la corrispondenza con il grande amico Carlyle.

Nel 1844 apparve invece una seconda serie di Essays, meno radicali dei primi, e un volume di poesie metafisiche.

Da L’Amore: “Chi ama, diviene un uomo nuovo, con percezioni e scopi nuovi, ed un’intensa, religiosa solennità di caratteri e di fini. Non si appartiene più alla famiglia ed alla società, si è qualche cosa, un individuo, un’anima”.

Sebbene Emerson non abbia elaborato un sistema di pensiero che occupi una posizione ben definita nella storia della filosofia, le sue idee hanno un valore importante per coloro che avvertono la prepotenza di una società che tende a livellare le menti e che decidono di opporsi alle frustrazioni imposte dall’ambiente coltivando la fiducia nelle proprie forze.

Da L’Amore: Quindi la Divinità manda la gloria della giovinezza innanzi l’anima, affinché possa avvalersi della Bellezza come di aiuto ai ricordi che serba dei buoni e vaghi esseri celesti.

E l’uomo, scorgendone uno nella donna, corre a lei e trova il più alto godimento contemplando le forme, i movimenti e l’intelligenza di questa creatura, perché gli suggerisce la presenza di quanto è difatti nella Bellezza ed è sua cagione.

Ma se quest’uomo fosse volgare e trasportasse le sue soddisfazioni solo al corpo, raccoglierebbe soltanto dolori e delusioni, non potendo il corpo appagare le promesse con cui la Bellezza ci seduce. Ma se accettando il potere che le visoni e le suggestioni della Bellezza esercitano sulla mente, l’anima sorpassa il corpo e si abbandona ad ammirare tratti di carattere, allora gli amanti si contemplano nei loro discorsi, raggiungendo il vero fine della Bellezza”.

[Per approfondimenti, cfr. Dizionario Universale della Letteratura Contemporanea, Arnoldo Mondadori Editore]

Recensione di Marika Piscitelli