Le bellissime avventure di Caterí dalla trecciolina e altre storie

Alcune storie per bambini, tra cui ve ne sono anche di inedite, di Elsa Morante raccolte da Giuseppe Pontremoli e illustrate dalla stessa autrice.

Autore: Morante Elsa

Editore: Einaudi

Autore della recensione: Anna Maria Balzano

 

Recensione

Le bellissime avventure di Caterí dalla trecciolina e altre storie: con questo titolo Einaudi pubblicò nel 1995 alcuni dei racconti che Elsa Morante aveva scritto per i bambini e che erano apparsi a puntate sul “Corriere dei piccoli”, su “Il cartoccino dei piccoli” e su “I diritti della scuola” a partire dagli anni trenta. Per lo stile narrativo la stessa scrittrice avrebbe definito queste novelle “postume” nel senso che mai più avrebbe saputo o potuto scrivere in quel modo. Sono infatti opere scaturite da una penna giovanile, che anticipa però in parte la grande scrittrice degli anni a venire.

I personaggi che popolano questi racconti sono ora bambini, ora fate, ora animali, ora folletti. L’umano e il fantastico si mescolano, come accade nel mondo dei piccoli ed é facile dedurre, ad un’attenta lettura, quanto sia stata grande l’influenza di scrittori quali Carrol, De Amicis,  Barrie fino a Saint Exupéry.

La predilezione della Morante per i più deboli e i più poveri non fu probabilmente colta nel suo contenuto rivoluzionario in un’epoca in cui si preferiva esaltare l’eroismo, l’abnegazione al regime e ai suoi valori, altrimenti probabilmente non ne sarebbe stata permessa la pubblicazione.

Le storie qui raccolte mostrano una grande capacità di narrare con leggerezza di piccoli esseri che non si lasciano corrompere dal potere, anche se, come in tutte le favole, i buoni si contrappongono ai cattivi.

Molto bello il racconto che vede al centro Mariolina, l’unico fiore che diventerà bambina che ha il potere di ricordare ciò che era stata e ciò che era accaduto prima della sua nascita, perché era l’unica che aveva sempre posseduto un cuore. Il cuore dunque diviene sede della memoria, questo dono prezioso che permette di fare tesoro del passato. E Mariolina é circondata da un mondo fantastico, da fate, maghe, animaletti. Il suo antagonista, da cui pure é attratta e a cui pure vuole bene è Daddo, il ribelle e arrogante che si separerà da lei. Ed é proprio in questo personaggio già presente qualche caratteristica del Nino de “La storia”. Si, perché molti dei piccoli protagonisti di questi racconti sono un abbozzo dei grandi personaggi dei romanzi successivi. Così per esempio la “principessa spelduta” che ritroviamo nella storia di Caterina, ricorda da vicino il piccolo Useppe e la sua difficoltà nel pronunciare correttamente le parole. Come in ogni favola ritroviamo un intento moralistico e didascalico, così anche nelle favole della Morante vi é sotteso il tema del valore della famiglia, dell’importanza dell’amore nei rapporti umani, senza cadere in un sentimentalismo deamicisiano, come qualche volta le è stato rimproverato.

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Se “Le bellissime avventure di Caterí dalla trecciolina e altre storie ” risulta essere “fuori catalogo”, segnaliamo che così non è perLe straordinarie avventure di Caterina“: «Carissimi lettori, l’Autrice era una ragazza di circa tredici anni quando scrisse le storie del presente libro, e ne disegnò le figure. A quel tempo, essa non aveva nessun Editore. Aveva due gatti di diversa grandezza, ma di uguale importanza, e un certo numero di fratelli e sorelle minori di lei. Costoro erano gli unici lettori suoi, a quel tempo: e fra quei lettori, pochi ma scelti, le presenti storie ebbero un vero successo».

http://www.lafeltrinelli.it/libri/elsa-morante/straordinarie-avventure-caterina/9788806186326

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