Le sorelle soffici

Descrizione

L’Italia trafficona e corrotta di Tangentopoli raccontata da Alice nel Paese delle Meraviglie, ovvero può sopravvivere l’innocenza in un mondo come questo? Un romanzo affascinante che segna la scoperta di una voce nuova e originalissima. Veronica Soffici è una ragazza molto speciale, parla con gli scrittori defunti che popolano la biblioteca di casa, mangia chiodi di garofano e protegge come può la sorella Cecilia da qualsiasi forma di pericolo si possa presentare all’orizzonte. La sua è una famiglia più che agiata, ma l’ombra del fallimento sembra alle porte e qualcuno è disposto a tutto pur di mantenere inalterato il prestigio e il potere dei Soffici: un ambiguo faccendiere, infatti, sembrerebbe in grado di offrire una via d’uscita ma è necessario sacrificare qualcuno, e allora la scelta cade sulla vulnerabile Cecilia. Ci vorrà l’aiuto di un tram giallo come un uovo e di un circo ultraterreno perché le sorelle possano giocare la crudele partita con il mondo. Ambientato agli albori degli scandali di Tangentopoli, questo romanzo è un manifesto della resistenza contro il declino del nostro tempo, una lotta combattuta con l’immaginazione e il rifiuto di ogni compromesso con una realtà inaccettabile e corrotta. Narrata in prima persona dalla voce struggente e disarmante di Veronica, la storia si svela pian piano attraverso l’intreccio sapiente di elementi fantastici e reali, che l’autore dosa con abilità e padronanza, rivelando uno stile maturo e originalissimo.

Fin dalle prime pagine di questo intenso romanzo in forma di diario, Veronica Soffici viene descritta come una ragazza inconsueta.

Nel 1993 Veronica scrive una lettera al dottor John William Polidori (medico personale di Lord Byron, morto nel 1821) per affidargli il proprio diario e chiedergli di aiutarla a capire il vero motivo della recente morte della sorella Cecilia.

Procedendo nella lettura, si scopre una Veronica profondamente fragile, toccata dalla maledizione della famiglia Soffici: “Mi sono osservata. La gente di solito si specchia per vedere se qualcosa è fuori posto: uno sbaffo di rossetto, una ciocca ribelle. Io controllo se esisto ancora“.

Veronica e Cecilia sono legatissime; parlano con i libri e con una gazza gigante e si cacciano di continuo nei guai. Veronica tiene persino testa a san Giorgio e san Michele che vogliono portarsi via Cecilia.

La famiglia Soffici è una famiglia molto ricca che possiede una fabbrica di marmellate nota in tutta Europa. L’azienda, però, negli ultimi anni è in crisi. Ernesto Soffici viene inoltre coinvolto nello scandalo di Tangentopoli e si ammala gravemente. La moglie, che in realtà non è la vera madre delle ragazze ma la loro zia, incarica un suo lontano cugino, Anton, di risolvere la situazione economica della famiglia.

Nel suo piano di salvataggio, Anton ha previsto che Cecilia sposi il suo socio, Marcello Nardi. Cecilia sembra felice, perché è convinta che Nardi potrà farla entrare nel mondo dello spettacolo, e questo provoca l’irritazione di Veronica, che le brucia l’abito da sposa e dice: “Sono paralizzata in questa specie di posizione fetale e allora mi succhio il pollice con rabbia fino a farlo sanguinare“.

Veronica convince però Cecilia a scappare, a raggiungere il circo, e…
John William Polidori risponde a Veronica e conclude: “Ognuno ha una ricetta segreta per il proprio veleno“.

Pierpaolo Vettori ci regala un incredibile personaggio che sa sbalordire e catturare. Da non perdere.

Recensione di Antonella Bavetta