L’età del malessere

Enrica è una ragazza di diciassette anni, che vive in uno squallido quartiere di Roma, e studia con poca voglia. Abbandonata a se stessa da un padre eccentrico e stravagante, che passa il tempo a costruire invendibili gabbie per uccelli, e da una madre che si logora in un piccolo impiego, Enrica si ostina a inseguire Cesare, eterno studente in legge, già fidanzato con una ragazza stupida e ricca. Un rapporto soprattutto sessuale, che Enrica vive come in uno stato di freddo sonnambulismo, e che la porterà a subire con la stessa indifferenza le premure di Carlo, un compagno di scuola, e gli sfoghi di Guido, un maturo avvocato in cerca di avventure erotiche. La paura della vita la paralizza, qualsiasi rapporto con gli altri diventa irreale e assurdo: Enrica, come molti adolescenti, non sa capire quanto le accade intorno. Anche se prigioniera di un mondo di sensazioni e gesti estranei, la ragazza muove i suoi passi come seguendo il disegno segreto di una imprevista “educazione sentimentale”, alla ricerca di una sua vera identità.

Autore: Maraini Dacia

Editore: Einaudi

Autore della recensione: Marika Piscitelli

 

Recensione

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Enrica ha diciassette anni e vive in un quartiere romano di periferia, modesto se non addirittura squallido, con un padre che beve troppo e passa gran parte del suo tempo a costruire inutili gabbie per uccelli, ed una madre che è ormai stanca e sfiancata dal lavoro.

Nulla la emoziona, nulla la intristisce: la paura di vivere fa sì che subisca gli eventi senza ribellarsi, con l’unica difesa di una fredda indifferenza.

E mi accorgevo di soffrire soltanto di non soffrire”.

Era come se un’altra fosse distesa al mio posto e io fossi appollaiata in qualche angolo del soffitto a contemplarmi con stupore”.

Persino il suo sentimento per Cesare, studente della facoltà di legge, non è che una cieca ostinazione: lui è fidanzato con un’altra, non la ama e non la rispetta.

La salvezza giungerà solo con la conquista della consapevolezza, della coscienza di sé.

Allora Enrica proverà un primo vero desiderio: farla finita con la vita “idiota” e cambiare le cose, a poco a poco…

Amarissimo, buio e coraggioso, “L’età del malessere” è il secondo romanzo di Dacia Maraini, subito accolto dalla critica come “libro rivelazione di uno stile nuovo” e vincitore del premio Formentor nel 1962.

Oggi posso dire che Enrica mi è estranea, si è allontanata troppo da me. Eppure conservo il ricordo del piacere che ho provato nello scrivere di lei, seguendola passo passo lungo strade che mi erano familiari ed estranee nello stesso tempo”. (Dacia Maraini – Dalla nota all’edizione del 1986).

Recensione di Marika Piscitelli

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