Lo scandalo Modigliani

Descrizione

Una tela che si riteneva perduta, dipinta da Amedeo Modigliani sotto l’effetto dell’hashish, scatena nel mondo dei falsari un’insolita “caccia al tesoro” nella quale vengono coinvolti anche una brillante studentessa di storia dell’arte e l’avido proprietario di una piccola galleria. Dovranno vedersela con gente disposta a tutto pur di mettere le mani sul dipinto.

Autore: Follett Ken

Editore: Mondadori

Autore della recensione: Vanloon12

 

Recensione

Domenica mattina, in una splendida città di mare. Non ho più nulla da leggere. Camminando per la piazza principale, mi soccorre una bancarella di libri usati. Per euro 2 acquisto una vecchia edizione de “Lo scandalo Modigliani”, il primo romanzo di Ken Follett (scritto con lo pseudonimo di Zachary Stone).

Segni dell’età dell’opera: il prezzo in copertina era ancora in lire e le pagine appena 271. Allora Follett scriveva romanzi di meno di 1000 pagine e che costavano meno di un kg di Parma (di quello buono).

Parliamo di un romanzo del 1976, in effetti, uscito in Italia dieci anni dopo. Un romanzo che nello stile, nell’aggettivazione, nella paratassi spinta denuncia i suoi anni, ma fa sorridere con tenerezza, come certe foto in bianco e nero dei nonni. “Lo scandalo Modigliani” è il perfetto romanzo da ombrellone, non bisogna chiedergli di più. Un giallo avventuroso che diverte e non impegna, che si svolge tutto attorno a una misteriosa tela di Amedeo Modigliani, dipinta sotto l’effetto dell’hascisc. Per ritrovarla, si scatena nel mondo dell’arte una caccia al tesoro nella quale vengono coinvolti Dee Sleign, graziosa studentessa di storia dell’arte che indaga il rapporto tra droga e produzione artistica; suo zio, Charles Lampeth, avido proprietario di una galleria sommersa dai debiti; Julian Black, giovane squattrinato gallerista; Peter Usher, pittore troppo avanguardista e, per sua sfortuna, vivo; l’attrice Samantha Winacre, che pensa addirittura di lasciare il mondo della celluloide e condivide una passione con Modigliani (decidete voi se le droghe o la pittura). Sino al confezionamento di un falso clamoroso. Da parte di chi? Questa è la domanda del romanzo. Avrà influenzato l’impresa dei ragazzi “falsari” che confezionarono per scherzo la testa e la gettarono in un lago nel 1984? Questa la mia domanda. Vogliamo trovarci un messaggio? Il mondo dell’arte è in mano a una cricca di incompetenti che hanno fatto “sistema” e decretano il successo o la caduta degli artisti e, di fatto, il valore delle loro opere.

Rifletteteci un secondo… ecco, tornate a spalmarvi la crema solare. In definitiva: come dice Wikipedia, Lo scandalo Modigliani è certamente un’opera minore di Ken Follett. Ma mi ha regalato qualche ora di spasso per due euro. Meglio questo o 1.400 pagine di “La Caduta dei Giganti” per 25 euro? Ai lettori l’ardua sentenza.

Recensione di Vanloon12