L’ombelico di Giovanna

Descrizione

Puglia, estate 1945. In una luminosa giornata, Giovanna esce dal mare con un costume strappato che lascia scoperto l’ombelico, rubando per sempre il cuore di Ezio. La guerra è appena finita, gli invasori hanno abbandonato il Paese, e il bikini sarà presentato al mondo solo dodici mesi dopo. Ezio resterà ammaliato dalla pelle color miele di Giovanna, e proverà in tutti i modi a conquistare il suo cuore. Ma lei, impaurita e insicura, non accetterà la sua proposta di matrimonio, costringendo Ezio a fuggire dall’umiliazione del rifiuto. Il giovane pugliese, in un viaggio picaresco di tre settimane, attraverserà l’Italia distrutta ma colma di speranza del dopoguerra fino a raggiungere Bolzano. Ezio è giovane, orgoglioso e non conosce la strada del ritorno; sceglierà così di nascondersi dal passato, diventando un raccoglitore di mele. Sessant’anni dopo una lettera riaccende quella passione mai del tutto sopita. Ezio parte così per un avventuroso viaggio a ritroso, che è anche un malinconico tentativo di recuperare il passato. Un romanzo coraggioso e universale che racconta l’amore ad ogni età, ribaltando i cliché della società moderna.

Autore: Kwast Ernest van der

Editore: Isbn Edizioni

Autore della recensione: Marika Piscitelli

 

Recensione

Delizioso. Soprattutto per la sua disarmante semplicità.

Una storia d’amore che supera il tempo e lo spazio, un sentimento che non ha bisogno di tante parole. D’altronde a Ezio Ortolani mancano sempre, le parole, quelle giuste e anche quelle sbagliate. E infatti di fronte al rifiuto di Giovanna non sa fare altro che fuggire il più lontano possibile.

Così dalla Puglia approda a Bolzano, in quel Sudtirolo che, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, continua a non sentirsi italiano.

Il conflitto nel Sudtirolo ricordava a Ezio il suo conflitto personale a Lecce. Aveva fatto di tutto per conquistare la bella Giovanna, ma non era stato abbastanza. L’amore non si può imporre. E ciò che vale per l’amore, così la pensava Ezio, vale anche per la cultura”.

Qui lavora per una vita intera come raccoglitore di mele, andando ogni giorno nello stesso bar a bere il suo caffè, non scontento ma lontano dal sentirsi appagato.

I giorni erano tutti uguali. In autunno si metteva una giacca pesante e a metà primavera se la toglieva”.

Adesso, alla veneranda età di ottantaquattro anni, Ezio è un uomo solo, stanco e sconfitto, per il quale le altre donne sono state solo “un’eco dell’amore”.

Giovanna… Il ricordo di lei sulla spiaggia di San Cataldo è ancora vivo e palpitante, e quando Ezio riceve la sua lettera, sessant’anni dopo, avverte forte la sensazione di essere già in viaggio verso di lei, “di essere stato da sempre in viaggio verso di lei”…

Dedicato ai romantici, ai nostalgici e ai sognatori.

Recensione di Marika Piscitelli