L’orso che venne dalla montagna

Descrizione

Arthur Bramhall, un professore di letteratura dell’università del Maine, durante il suo anno sabatico lavora, in una fattoria, alla realizzazione di un libro. Ma quando la fattoria brucia il manoscritto segue la sua stessa fi ne. Con i soldi dell’assicurazione, Arthur si costruisce un rifugio dove comincia la seconda stesura del suo libro Destiny and Desire. Una volta fi nito il romanzo lo sotterra sotto un pino prima di andare a festeggiare in paese. Mentre Arthur se la spassa un orso affamato scopre la valigetta con il mascritto e dopo una veloce lettura decide che il libro può diventare un best seller. L’orso, Hal Jam, viaggia fino a New York dove viene acclamato come autore di successo e ospite d’eccezione per i party mondani, mentre la disperazione animalesca di Bramhall cresce sempre di più fino a portalo all’isolamento dai suoi vecchi amici.

Potreste pensare di aver comprato un libro di favole per bambini iniziando a leggere il romanzo di Kotzwinkle William edito in Italia da Zero 91.

Uno scrittore ritiratosi in montagna in mezzo alla natura per ritrovare la giusta ispirazione e scrivere un best seller realizzando il sogno di una vita appoggia l’opera sotto un albero dentro una valigetta. Un orso la vede e se ne impossessa, scende in città e lo spaccia per suo.

E’ solo l’inizio della rocambolesca e spassosa storia raccontata dal narratore americano, con un umorismo che pare, perdonate il gioco di parole, molto inglese.
Il libro è divertente, e non risparmia nessun settore del mondo editoriale, né gli agenti, né gli editori, né gli scrittori, né i critici, né i lettori: un’opera dissacrante e molto democratica, molto scorrevole e fresca, una lettura perfettamente in sintonia con questo momento dell’anno che vede tutti più rilassati e in vacanza e capace di strappare più di un sorriso a chi riesce a superare la diffidenza iniziale.
Se cominciando a leggere il romanzo si può essere un po’ perplessi e disincantati, lontani da una favola che vi farà riscoprire, da adulti, il sapore dell’infanzia, nello svolgersi della vicenda sarà semplice lasciarsi trascinare dall’arguzia e dallo humor dell’autore, assaporando ogni battuta dell’orso protagonista Hal Jam che si fa beffe di tutti coloro che incontra.

Impossibile non provar simpatia per il vero autore del romanzo, coprotagonista della vicenda, che in una sorta di contrappasso percorrerà la strada a ritroso verso i propri istinti e le proprie radici naturali e ataviche, in un tracollo psicologico che gli farà ritrovar se stesso.

Per chi ama i libri umoristici, per chi crede alle favole.

Recensione di Nicoletta Scano