L’orso e la rosa

Descrizione

Nella Roma fastosa, corrotta e sanguinaria dei papi rinascimentali, in cui forte è il mecenatismo della nobiltà e del clero che convive con intrighi e sortite, si accende la passione amorosa del più dannato dei nobili Paolo Giordano Orsini, duca di Bracciano. Tutto ha inizio nel 1576, quando il blasonato Orsini fa strangolare la giovane moglie, colpevole di aver ricambiato i suoi continui tradimenti, facendo passare l’omicidio per un semplice incidente. Le esequie della vittima rappresentano per il duca l’occasione per notare la splendida Vittoria Accoraboni, moglie insoddisfatta del nipote del potente cardinale Felice Peretti, attratta dalla sensualità di quel nobile altezzoso e arrogante. Pazzo d’amore decide che dovrà essere sua anche a costo di versare del sangue. I due, dopo molte disavventure, riescono ad assecondare momentaneamente passione e sentimento, inconsapevoli che i loro sorrisi si sarebbero spenti con l’elezione a papa di Felice Peretti: il peggior nemico di Paolo Giordano Orsini.

Autore: De Angelis Giorgio

Editore: Falzea Editore

Autore della recensione: Diego Manzetti

 

Recensione

Paolo Giordano Orsini, duca di Bracciano, potentissimo nobile della Roma rinascimentale, uccide la moglie, Isabella de Medici, nella villa estiva di Cerreto Guidi. E’ un evento storico, quello narrato dall’autore, seppur in forma romanzata. Arrogante, privo di scrupoli ed estremamente prepotente, l’Orsini rappresenta il prototipo di uomo che, in virtù del suo potere, ritiene che tutto gli sia concesso.

Questa sua convinzione lo porta a sfidare le istituzioni pontificie per soddisfare l’amore per Vittoria Accoramboni, giovane moglie del nipote di un importante cardinale. Pronto a superare ogni ostacolo per ottenere la donna desiderata, il duca di Bracciano si spinge sino a commissionare delitti e ad assoldare un esercito di bravi, creando disordini nelle strade di Roma, sotto gli occhi inermi del Papa e del bargello (il capitano incaricato della salvaguardia dell’ordine e della sicurezza in città).

La morte del Papa Gregorio XIII, ormai vecchio ed incapace di mantenere l’ordine, e l’inattesa elezione del ben più severo successore Sisto V, sconvolgono i piani dell’Orsini, che già si era assicurato l’appoggio degli altri potenziali pontefici affinché cancellassero il divieto di matrimonio tra l’Orsini e la giovane Accoramboni disposto, finché era in vita, da Gregorio XIII.

Un’attenta descrizione della Roma rinascimentale, con i suoi intrighi e giochi di potere.

Recensione di Diego Manzetti