Nel silenzio della notte

La promozione a ispettore che ha portato Claudia Draghi nella città di Livorno non è servita a cancellare il suo passato. Malvista per i suoi precedenti e osteggiata dalla mentalità sessista del nuovo superiore, trova conforto nell’amicizia di Dina, attempata vicina burbera e impicciona, appassionata di polizieschi. L’improvvisa sparizione di Mihaela, badante dell’anziana, da poco in Italia e in cerca di una vita migliore, porterà le due donne a inciampare in un’organizzazione criminale che riduce in schiavitù donne invisibili arrivate come clandestine. Il ritrovamento di alcuni resti disciolti nell’acido darà un risvolto ancora più macabro al mistero della scomparsa di Mihaela. Aiutate da Luciano Martelli, un vecchio poliziotto impopolare, Claudia e Dina proveranno a risolvere il caso, ma un’amara sorpresa le attende nel silenzio della notte.

Autore: Collaveri Diego

Editore: Ugo Mursia Editore

Autore della recensione: Ornella Donna

 

Recensione

Diego Collaveri, Nel silenzio della notteMursia 2021

Diego Collaveri è stato musicista, arrangiatore e sceneggiatore. Docente saltuario di sceneggiatura e storia del cinema, è autore della saga del commissario Botteghi e di Fango. Ora per la casa editrice Mursia e per la collana Giungla Gialla, pubblica Nel silenzio della notte, un giallo ambientato a Livorno, di sicuro interesse e molto intrigante.

Protagonista della narrazione è Claudia Draghi che, promossa a ispettore e mal tollerata dai suoi stessi colleghi, non è mai riuscita a dimenticare un passato ostico. A Livorno le cose non cambiano poi molto e l’unica sua amico è Dina, una vicina di casa, arzilla vecchietta, molto impicciona e amante dei gialli (“Una signora anziana in piedi, aggrappata all’uscio come se avesse difficoltà. I bianchi capelli raccolti in una crocchia e addosso uno strano vestitino arancione con delle farfalle stampate, simile nel taglio a una cappina da lavoro, ma indossata con quella dignità che le persone di una certa età mantengono anche in ambiente casalingo”).

Dina ha una badante, che si occupa di lei, di nome Mihaela (“Avrà avuto poco più di 30 anni, lunghi capelli biondi e occhi talmente azzurri da apparire quasi trasparenti. Aveva un fisico decisamente prestante, nascosto sotto degli anonimi vestiti che sembravano di seconda mano. La poliziotta riconobbe le tipiche caratteristiche somatiche dell’est Europa, ma fu quando si incrociarono e ricevette uno storpiato buongiorno che ebbe conferma delle sue intuizioni”).

L’improvvisa sparizione di Mihaela costringe Dina a chiedere aiuto alla sua vicina di casa. Le indagini saranno irte di difficoltà, porteranno a scontrarsi con un’organizzazione criminale e metteranno entrambe in pericolo di vita. Riusciranno a trovare Mihaela ancora viva o avranno una brutta sorpresa che “le attende nel silenzio della notte”?

Il romanzo ruota attorno alle figure di queste tre donne che, nel silenzio della notte, chiedono pietà e misericordia a chi, scarso di sentimenti e di valori, non ha più nulla da perdere.

La lettura avvince, la trama è ben congegnata; i personaggi e le ambientazioni sono resi con particolare efficacia narrativa. Nel complesso il romanzo tiene con il fiato sospeso fino alla risoluzione finale. Tra i misteri, il male compie i suoi misfatti segnando per sempre le vite umane.
Consigliato!