Nella testa degli adolescenti

Descrizione

Perché gli adolescenti non riescono ad alzarsi dal letto? Perché fanno i compiti sempre all’ultimo momento? Perché devono andare in motorino senza casco? Perché non riescono mai ad arrivare a casa all’ora giusta? Finalmente un libro che riesce a rispondere a questi interrogativi. Eveline Crone, studiosa di psicologia dello sviluppo, spiega sulla base delle ricerche più recenti delle neuroscienze le logoranti turbolenze che si verificano durante la pubertà. E mostra con esempi come il comportamento, spesso terribilmente irritante, dei più giovani dipenda da un processo molto particolare: la progressiva riorganizzazione del cervello durante l’adolescenza. Crone non solo fa capire perché ragazzi e ragazze sono così inclini a eccessi e sbalzi emotivi e a comportamenti pericolosi, finendo non di rado per essere disorientati o per bruciarsi, ma mostra anche i limiti e le opportunità propri di questa fase della vita. Un libro chiaro e tranquillizzante per insegnanti, educatori e genitori, che non riescono più a capire i loro figli. Un libro che promuove la comprensione e la pazienza, ma solleva anche interrogativi su come gli adulti possano trattare con gli adolescenti nel modo più adeguato.

Autore: Crone Eveline

Editore: Feltrinelli

Autore della recensione: Alessandra Allegretti

 

Recensione

L’adolescenza è il momento in cui si esce dal bozzolo della famiglia, cambiamento che porta spesso conflittualità. Il corpo si trasforma, compaiono i primi brufoli, le bombardate ormonali causano scompiglio. L’umore va dietro a queste trasformazioni: i ragazzi sono lunatici, trasgressivi a prescindere, ostili con i genitori, difficili da capire perché non fanno il minimo sforzo di comunicazione.

La visione che molti adulti hanno dell’adolescenza è proprio questa, dove prevalgono gli aspetti negativi, perché sono i più delicati da gestire. Una concezione molto umorale e fisica, che lascia poco spazio alla comprensione.

Eveline Crone cerca di farci entrare nella testa degli adolescenti, per capirli un po’ più profondamente. Non vuole giustificarne i comportamenti eccessivi, ma piuttosto approfondire le ipotetiche ragioni fisiologiche che potrebbero nascondersi dietro la stranezza adolescenziale.

Recenti studi basati sulle moderne tecnologie diagnostiche hanno dimostrato che il cervello ha fasi di crescita finora ignorate e che, per esempio, la sua evoluzione nei ragazzi dai 12 ai 20 anni è molto complessa.

In questo periodo si affina la capacità del ragionamento a lungo termine, che aiuta nelle decisioni importanti e distoglie da azioni avventate. Si sviluppa il “cervello sociale” che porta a preferire il gruppo di amici alla famiglia. Nel “cervello emozionale” non è ancora sviluppata definitivamente la capacità di comprendere le emozioni altrui. I ragazzi hanno dimostrato un gusto particolare per le emozioni forti perché trattengono con più difficoltà gli impulsi.

Il piccolo saggio è molto interessante, perché amplia la valutazione del comportamento dei giovani, aiuta i genitori a trovare una via alternativa per comunicare coi propri figli, getta le basi per teorie che potrebbero migliorarne la formazione.

Si afferma con decisione l’aspetto meno valutato di questo periodo, che nel bene o nel male rimane unico e rimpianto da molti. Un capitolo è infatti dedicato al “cervello creativo”, che proprio in questo momento dà vita ai talenti. Non si parla di piccoli Mozart o precoci Einstein, si dimostra che alcuni ragazzi hanno una forte capacità imprenditoriale perché sviluppano più facilmente idee innovative. Alcuni hanno un grande talento sportivo, perché il corpo ha una grandissima energia in potenza. Molti dimostrano un forte talento politico per la naturale propensione alla novità.

Le idee degli adolescenti non si devono necessariamente rifiutare a priori come ingenue e impraticabili, perché il loro cervello è ancora aperto a uno spirito di ricerca, che può condurre a nuovi modi creativi di vedere le cose, che nel cervello di un adulto a volte sono bloccati da una visione riduttiva, a tunnel.”

In questi tempi così critici sembra una buona prospettiva!

Recensione di Alessandra Allegretti