Notizie dal paradiso

Descrizione

Un ex prete, proveniente da una cattolicissima famiglia irlandese, accompagna il padre ad Honolulu, al capezzale della zia malata. Nella capitale delle Hawaii riuscirà a liberarsi dai vincoli della sua educazione per trovare sé stesso e l’amore.

Autore: Lodge David

Editore: Bompiani

Autore della recensione: Caterina Ferraresi

 

Recensione

Dice la mia amica Donata, alla quale ho prestato “Notizie dal paradiso” di David Lodge:

“Carino” (Lei è un po’ compiacente con me). “Ma quando comincia a far ridere? Sono già a pagina 100!”. I libri di Lodge sono di quelli che non fanno ridere; solo succede che i muscoli della faccia, a tua insaputa, pian piano si distendano e dopo qualche pagina gli angoli della bocca tirano all’insù e cominci a ridacchiare tra te, provocando sguardi di disapprovazione tra i tuoi compagni di viaggio (Io leggo in treno e in autobus). E non solo Lodge fa quell’effetto ma anche…

Brevissimo (poi mi verranno in mente gli altri) elenco, alla maniera di Nick Hornby, degli autori che, invece di far ridere, ti fanno venire la faccina all’insù e devi nascondere il naso tra le pagine del libro per non farti prendere per matta.

  • COMPTON BURNETT: Tutto, in particolare “Madre e figlio“;
  • WODEHAUSE: Tutto, in particolare la serie di Jeeves;
  • MCCALL SMITH: Tutta la serie della agenzia investigativa della signora Precious;
  • WAUGH Evelyn: “Il caro estinto”, “Una manciata di polvere”.

Qui parlerò di “Notizie dal paradiso” di D.Lodge.

“Notizie dal paradiso” è il racconto di un viaggio, anzi del viaggio che l’irlandese Bernard, ex prete cattolico dalla ammuffita vita sentimentale, intraprende insieme al padre, partendo dalla triste Inghilterra alla volta di Honolulu, per andare a portare l’ultimo pio saluto alla zia moribonda. Pagina dopo pagina succede quello di cui parlo sopra: i muscoli si distendono e ci si accorge di ridacchiare per la delizia di questa scrittura sottile e cattiva.

La prima delizia sta nel carattere orribilmente disgustoso del padre che, appena sbarcato ad Honolulu, viene senza indugio investito, con grande sollievo del lettore.
La seconda sta nell’identità dell’investitore – che è un’investitrice! – colorata e vitale quanto il povero Bernard è grigio e corazzato contro i piaceri della vita.
La terza delizia ce la riserva la conoscenza della zia, che è sì moribonda, ma di gran lunga più vitale del fratello e del nipote e che terrà in mano fino alla fine i fili dei loro destini.

Tutti i personaggi del libro concorrono come perfetti pezzi di un puzzle a costruire un disegno coloratissimo e felice perché, come intitola un altro suo libro Lodge: “La felicità è di questo mondo.”

LODGE David nato a Londra nel 1935. Per oltre venticinque anni professore di Letteratura inglese all’Università di Birmingham. Scrittore prolifico, tra tutti si ricordano: È crollato il British Museum (1992), Scambi (1987), Quante volte, figliolo? (1996), Il professore va al congresso (1990), Ottimo lavoro, professore! (1991), Notizie dal Paradiso (1993), Fuori dal guscio (1994), La felicità è di questo mondo (1995), L’uomo che non voleva alzarsi e altri racconti (1997), Panni sporchi (2000), e Pensieri, pensieri (2002), Dura la vita dello scrittore (2006) e Il prof è sordo (2009).