Passione vintage

Descrizione

Un cappello di paglia intrecciata è tutto ciò che a Phoebe rimane della sua amica Emma. E da quell’accessorio tanto prezioso decide di ricominciare a vivere. Pochi la comprendono quando si licenzia da Sotheby’s per aprire una boutique di vestiti vintage, ma Phoebe sa che ogni capo porta con sé l’anima di chi l’ha indossato e lo indosserà. Thérèse Bell, un’anziana signora francese, ha una straordinaria collezione di capi vintage, e fra gli abiti da sera e i tailleur d’alta moda, Phoebe trova un misterioso cappottino azzurro… Le due donne stringono in poco tempo un’amicizia profonda, unite da un vissuto comune che impedisce loro di riconciliarsi con il proprio passato. Quella che Phoebe scopre è una storia che la porta indietro, ai giorni della Francia occupata e alla crudeltà delle leggi razziali. E quando Thérèse le confessa che le mancano pochi giorni di vita, Phoebe cercherà di aiutarla ad affrontare i fantasmi della sua infanzia, e così facendo potrà dare una svolta alla sua stessa esistenza e forse innamorarsi di nuovo.

… Ciò che amo davvero degli abiti vintage… è il fatto che contengano la storia personale di qualcuno… Mi ritrovo a farmi domande sulle loro vite. Non riesco mai a guardare un capo, come questo tailleur… senza pensare alla donna che lo possedeva. Quanti anni aveva? Lavorava? Era sposata? Era felice?…”.

Se, come me, non avete molta dimestichezza con il mondo della moda vintage, vi consiglio di intervallare la lettura di questo romanzo con la ricerca su internet delle immagini degli abiti degli stilisti citati da Isabel Wolff in modo davvero preciso. Vi si aprirà un mondo incredibile e scintillante, dove la raffinatezza e il lusso vanno di pari passo con l’originalità e l’abilità nel trasformare stoffe in abiti che sono veri e propri capolavori. Emilio Pucci, Ossie Clark, Biba, Jean Muir, Balenciaga, Valentino, Madame Grès… Nomi di stilisti che hanno fatto la storia della moda, nomi di sarti che sapevano usare le proprie mani per creare abiti unici. Preparatevi, perché dopo la lettura di Passione Vintage, smanierete per andare a rovistare in qualche negozio specializzato o anche solo in un qualche mercatino dell’usato in cerca del vostro “pezzo unico”.

Il romanzo della Wolff non è ovviamente solo questo. Si tratta di un romanzo delicato e commovente, un romanzo sull’importanza dell’amicizia e sulla difficoltà di gestire relazioni affettive importanti quando ci si deve mettere in gioco sul serio e quando, inevitabili, emergono le piccolezze e gli egoismi che non riusciamo a tenere a bada. Phoebe ha perso Emma e sente forte il senso di colpa per non avere capito quanto la sua amica più cara avesse avuto bisogno di lei e della sua presenza. La signora Bell ha tradito, senza volerlo, Monique in un momento storico in cui una simile leggerezza poteva costare la vita. Ecco però che il destino, o il caso, offre ad entrambe una seconda possibilità: avvicinarsi, conoscersi, confessare finalmente il proprio dolore e il proprio tormento con la sicurezza di non essere giudicate ma solo comprese. Aiutando la signora Bell a scoprire la vera sorte di Monique, deportata in un campo di concentramento nazista, Phoebe affronta i fantasmi del proprio passato, riesce a perdonarsi, a trovare la forza di guardare alla propria vita con nuovo entusiasmo, con un desiderio rinnovato di amare e di essere amata.

“Passione Vintage” è un romanzo davvero piacevole e una lettura che coinvolge fin dalla prima pagina. L’autrice, Isabel Wolff, è stata paragonata a scrittrici del calibro di Marian Keyes e Cecilia Ahern.

Recensione di Laura Barbieri