E poi, Paulette…

Ferdinand è un signore sui settanta che vive tutto solo nella sua enorme cascina in campagna. Figli e nipoti hanno troppi impegni… A lui resta il cane, un bicchierino ogni tanto, e un sacco di tempo libero. Un giorno Ferdinand, facendo visita alla vicina, scopre che il suo tetto è stato devastato da un nubifragio. Non ci dorme tutta la notte. Ma il mattino successivo si fa coraggio e invita Madame Marceline a trasferirsi da lui. Lei e tutti i suoi animali, ben inteso. A poco a poco la fattoria si riempie di fermento, agitazione, nuova vita. Perché dopo Marceline arrivano anche un amico di infanzia di Ferdinand rimasto vedovo di recente, due vecchine un po’ smemorate, uno studente di Agraria che rimette in sesto l’orto, e alla fine anche Paulette…

Autore: Constantine Barbara

Editore: Einaudi

Autore della recensione: Giuliana Pugno

 

Recensione

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Un punto di vista originale sui rapporti tra generazioni, una visione finalmente fuori dagli schemi delle possibilità di convivenza e crescita tra persone che appartengono a generazioni diverse.

Ferdinand , rimasto vedovo, vive in una grande fattoria dalla quale si allontanano anche figlio, nuora e nipotini, lasciandogli solo un gattino. Un giorno, per un malinteso, entra in contatto con la sua vicina Marceline , che vive con l’asino Cornelius, il gatto Moze e il cane Berte, e nasconde un doloroso segreto.

Nel frattempo Guy rimane vedovo e solo a sua volta. Ferdinand può aiutare lui, così come Hortense e Simone Lumiere, anziane cognate; al gruppo si aggiungono poi Muriel e Kim, due giovani, e appunto Paulette di cui non vi dirò nulla.

Per tutti loro la fattoria sarà una grande cura e avrà un benefico influsso anche sui nipotini di Ferdinand, Ludo e Petit Lu, sul figlio Roland e sulla nuora Mireille.

Con lievità vengono trattati argomenti spinosi e profondi, senza indugiare nella compassione (nella sua accezione negativa) e nella retorica, con una traccia continua di sorriso e tenerezza.

Un libro che appassiona e fa sorridere, rendendo con semplicità la solitudine delle persone anziane, le difficoltà dei giovani e i problemi relazionali nelle famiglie di oggi e fornendo una soluzione semplice, ma efficace, che potrebbe davvero essere realizzata.

A tal proposito, potete visitare il sito (in francese) www.solidarvoic.com.

Recensione di Giuliana Pugno

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