Ragione e sentimento

Lo scenario è la lussureggiante campagna inglese. Siamo a cavallo fra due secoli, Settecento e Ottocento. Tre sorelle perdono il padre, venendo a trovarsi in ristrettezze economiche a causa dell’avidità della cognata. Le reazioni a catena generate dall’improvvisa povertà influenzeranno profondamente le loro vite, anche negli aspetti sentimentali più privati. Jane Austen costruisce attorno a due delle sorelle una corrente emozionale potentissima, utilizzando la prima, Elinor, come incarnazione della “ragione” e l’altra, Marianne, del “sentimento”. La tensione fra queste due forze, egualmente potenti, consente a Jane Austen di intessere una storia indimenticabile, amatissima dai lettori e dalle lettrici sin dalla prima pubblicazione di due secoli fa, nel 1811. Introduzione di Sara Poledrelli.

Autore: Austen Jane

Editore: Feltrinelli

Autore della recensione: Francesca Barile

 

Recensione

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Scritto da Jane Austen tra il 1795 e il 1810 e poi pubblicato in forma anonima, il romanzo (in primis intitolato “Elinor e Marianne”, dai nomi delle due protagoniste) si rifà alla tradizione illuminista, nel sensi che esplicita modi e comportamenti seguendo uno stile didattico (che però nei fatti non è seguito dalla scrittrice).

Le due protagoniste sono due sorelle : Elinor, la maggiore, per la quale la Austen parteggia abbastanza apertamente, è razionale e sensata, sempre attenta ai bisogni del prossimo e a non svelare molto dei propri sentimenti; mentre la minore, Marianne, al contrario ha un’indole romantica e non dà grande importanza al parere altrui, tant’è che manifesta senza remore un certo trasporto verso il vicino Willoughby.

Come in tutti i romanzi scritti da Jane Austen, i personaggi sono rivelati, più che dalle descrizioni, grazie ai lunghi dialoghi che danno al lettore una visione netta di quanto accade.

La razionalità fredda e studiata di Elinor e l’eccessivo sentimentalismo di Marianne sono deleteri nei rapporti sociali e solo quando le due sorelle impareranno a miscelare le loro peculiarità riusciranno a giungere a un lieto fine convolando a nozze con gli uomini più adeguati.

La scrittura della Austen è senza dubbio piacevole e mai fuori moda. Unico neo: l’eccessiva speculazione di eventi minimali, caratteristica principale nella narrazione austeniana che però alle volte può risultare pedante o noiosa.

A differenza dei romanzi successivi, “Ragione e sentimento” ha un minor uso di una potente arma della Austen, ovvero l’ironia; ció perché in questo lavoro giovanile l’intento è più legato a una missione didattica che a una garbata presa in giro della gentry inglese.

Recensione di Francesca Barile

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  • Orgoglio e pregiudizio

    Non aveva mai capito di amarlo tanto come ora, quando l’amore era vano”. Jane Austen è una delle poche, autentiche grandi scrittrici che hanno saputo fare breccia nei cuori e nelle menti di tutti i lettori, senza eccezioni. Fra i suoi tanti capolavori, Orgoglio e pregiudizio (pubblicato nel 1813) è sicuramente il più popolare e amato: le cinque figlie dell’indimenticabile Mrs Bennet, tutte in cerca di un’adeguata sistemazione matrimoniale, offrono l’occasione per tracciare un quadro frizzante e profondo della vita nella campagna inglese di fine Settecento. I destini di Elizabeth, Jane, Mr Bingley e dell’ombroso Mr Darcy intrecciano un balletto irresistibile, una danza psicologica che getta luce sulla multiforme imprendibilità dell’animo umano, specie quando si trova alle prese con l’amore o qualcosa che all’amore somiglia.

[/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]First masterpiece written by Jane Austen, as many other of her novels it was the object of a long and complex work.

Main characters of the story are two sisters: Elinor and Marianne.The first one more rational and next to Austen’s way of thinking is the eldest, while the younger Marianne is romantic and with no interest for the common sense.

Life reserves to the two girls some disappointments: the greatest is for Marianne, who believes to find the true love in Willoughby who, on the contrary, is just a cynical man.

Finally Elinor and Marianne marry toghether: the elder her true love, Edward Ferrars, and the younger Colonel Brandon, a shy and serious man older than her but concrete and honestly fond with Marianne.

The title explains the conflict beteween two different attitudes: on the one hand, there is reason which teaches how to behave in all circumstances without losing one’s temper or revealing one’s way of being while sensitiveness (sensibility is an archaic word adopted at Austen’s time) is not appreciated by the writer as Marianne because of her attitude is naive and often makes mistakes which can sometimes give bigger consequences. With the passing of the time the two sisters learn to mix their initial attitude because sometimes even to be too rational can be negative and eventually they find their equilibrium only when they understand how to behave properly.

More descrictive if compared to other Austen’s novels even if dialogues are always very important inside the novel, “Sense and sensibility” is written under Elinor’s point of view who is the real main character of the story.

The novel is not so ironical as the following but is by the way funny and typical Austenian.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]