Scritto nei sassi

Descrizione

“Scritto nei sassi” raccoglie sessanta brevissimi racconti che non superano le 1000 battute ciascuno. Eppure, quasi fossero sassolini essi stessi, i testi di Diego Fontana riescono ad abbracciare mondi interi, a condensare frammenti di realtà, a vivere di rimandi e citazioni, a raccontare tra le righe, molto più di quanto non si possa scorgere a una lettura superficiale, dando la piacevole sensazione di una scrittura meditata, e di parole selezionate con cura, quasi levigate dal tempo come rocce. Il volume è arricchito dalle tavole illustrate di Stefano Landini.

Autore: Fontana Diego

Editore: Incontri Editrice

Autore della recensione: Laura Barbieri

 

Recensione

Sassolini lanciati addosso al lettore, per impedirgli di distrarsi, per dargli fastidio, per svegliarlo nel mezzo della notte…” (Dalla postfazione di Dario Alesani)

Divertente, curiosa, molto ben scritta, irriverente, inattesa, divertente, profonda, agile… Questi aggettivi e molti altri mi sono saltati alla mente man mano che mi addentravo nella raccolta di “pillole” di Diego Fontana “Scritto nei sassi”. Ed in effetti, come tanti sassi, a volte appuntiti e fastidiosi, a volte scivolosi e infidi, altre volte ancora direi quasi simpatici, complici del nostro ‘cammino’, queste gustose illuminazioni narrative ci solleticano, ci incuriosiscono e ci provocano.

I sassi si muovono, i sassi hanno milioni di anni e i fiumi e i venti li portano ovunque...”

Nei sessanta brevi flash narrativi che ci vengono regalati in questa raccolta i sassi sono i protagonisti assoluti: dotati di una volontà determinata che li porta a compiere viaggi attraverso il tempo e la storia, dispettosi a volte, innamorati, vendicativi, appassionati; capaci di sentimenti profondi.

Non pare possibile che il sasso sia guidato da una volontà propria, no di certo. Ma cosa pensereste, sapendo che il sasso proviene dalla stessa cava di marmo con cui il duomo è stato edificato? E ammettiamo sembra proprio commosso, mentre la saggina di una scopa lo disperde tra i rifiuti...”

Presenza discreta quella dei sassi, non si nota, non si sente, ma, se osserviamo lo spazio intorno a noi, è difficile non vederne almeno uno, magari incastrato nelle suole delle scarpe, magari in un angolo della stanza, proprio là dove si fa così fatica ad arrivare con l’aspirapolvere… Lo stesso accade nei brevi racconti di Fontana: situazioni semplici e quotidiane che richiedono un poco di attenzione per cogliere la meraviglia e l’inatteso di cui troppo spesso non ci accorgiamo.

Completano ed arricchiscono la raccolta di Fontana i sassi immaginati e disegnati da Stefano Landini. Sospesi in uno spazio indefinito hanno il pregio di farci rallentare un poco la corsa tra un racconto e l’altro, regalandoci un momento di sosta e di riflessione.

Un testo davvero ‘ricco’ dunque, da sorbire tutto d’un fiato o da centellinare poco alla volta, come una piacevole medicina quotidiana contro la superficialità, la sciatteria e la noia.

Recensione di Laura Barbieri