Uno splendido disastro

Abby Abernathy, con il suo aspetto da ragazza perbene, sembra timida e studiosa, ma nasconde un passato difficile da cui vuole fuggire. Travis Maddox, dall’atteggiamento da ragazzo ribelle, è il classico “ragazzo sbagliato”. Nonostante le loro differenze, quando si trovano a convivere, Travis mostra una sorprendente dolcezza che penetra l’anima tormentata di Abby. Anche se determinata a non farsi coinvolgere, Abby si rende conto che solo Travis può comprendere i suoi silenzi e le sue malinconie improvvisate, e offre a lei un rifugio per il cuore sempre in fuga. Tuttavia, Abby è riluttante a confidargli il suo più profondo segreto, temendo di essere ferita ancora una volta.

Uno splendido disastro, di Jamie McGuire, Garzanti

Osannato come un fenomeno editoriale negli USA, con le migliori case editrici a contendersene i diritti, salito sempre più in alto nelle classifiche e in rete e su Goodreads – social network dedicato ai lettori – toccando cifre da record per i commenti tra i più alti mai registrati, scala la classifica della top ten del NewYork Times e in Italia alcuni blogger organizzano addirittura una petizione per chiederne la traduzione in italiano il prima possibile. Nel 2012 la Warner Bros decide che lavorerà alla sceneggiatura per la trasposizione cinematografica. La Garzanti ne acquisisce i diritti esclusivi per l’Italia.

Il libro si presenta quindi con ottime referenze ma, a dispetto delle grandi aspettative, si rivela un compendio di cliché ormai sdoganati, con l’aggravante di un linguaggio elementare e spesso ripetitivo.

Eastern University, tra lo studentato Morgan Hall, la mensa, le aule del college, la sede della confraternita Sigma Tau e un appartamento, si svolgono le vite di Abby, all’apparenza candida e immacolata studentessa modello con i suoi maglioncini di cachemire e le perle; Travis, il macho bello e dannato della situazione che passa da una ragazza all’altra refrattario all’amore; Finch, l’amico gay; la coppia costituita da America, la migliore amica di Abby, e Shap, il cugino e coinquilino di Travis; Parker, il bravo ragazzo di buona famiglia perfetto Mister Charming.

Ovviamente Travis si innamorerà a prima vista di Abby, l’unica ragazza che lo evita e non vuole avere nulla a che fare con lui. Ma non perchè Travis sia all’apparenza un poco di buono, quanto perchè ella stessa nasconde un passato burrascoso da cui fugge e che ha paura di rivivere: lei è la famigerata tredici fortunato. Alle spalle il quadretto perfetto su cui ricamare il profilo psicologico dei due protagonisti: Trav, orfano di madre da bambino, costretto a combattere con le unghie e con i denti per non soccombere ai fratelli più grandi e divenuto uno da fight club; Abby con una madre alcolizzata e un padre, ex giocatore professionista di poker caduto in disgrazia, inaffidabile.

Avventure inverosimili e i soliti colpi di scena che si susseguono con la scansione precisa di un diapason fino a culminare in un finale improbabile seppur scontato. Uno splendido disastro è il classico prodotto hollywoodiano dalle grandi lenti rosa a forma di cuore, un Harmony per adolescenti – il linguaggio lo rievoca molto – con troppi baci, troppe braccia che cingono la vita, asciugamani su fianchi virili, tatuaggi, motociclette, tacchi alti.

La passione che viene descritta è la tipica passione adolescenziale, l’amore assoluto che solo a quell’età si prova, quella del “con te è per sempre, senza di te non posso vivere”. Per un pubblico più adulto, che ha tolto le lenti rosa da diverso tempo, la storia appare “una bozza raffazzonata e tirata per le lunghe” che poteva essere elaborata in modo migliore.

Un prodotto del genere, creato da un autore italiano, difficilmente sarebbe stato accettato da una casa editrice.

Non paga, Jamie McGuire ha messo in commercio la medesima storia dal punto di vista di Trav “Il mio disastro sei tu”.

Recensione di Ornella Lodin