Tango a Istanbul

Nella vivace Istanbul, la vita della libraia turco-tedesca Kati Hirschel scorre fin troppo tranquilla. Il nuovo appartamento che condivide con lo spagnolo Fofo è ormai sistemato, tutti i debiti sono stati pagati e la libreria di cui va tanto fiera – l’unica in tutta la città specializzata in libri gialli – è ben frequentata da locali e turisti. Forse per noia, o per la mancanza di un fidanzato che la tenga occupata, Kati si lascia trascinare da una chiaroveggente che dovrebbe aiutare Fofo a risolvere i suoi problemi di cuore. Le cose prendono una piega inaspettata quando la lettrice di fondi di caffè «vede» la morte di una giovane donna. Temendo che possa trattarsi della fidata collaboratrice Pelin, la libraia corre in ospedale e scopre che la vita in pericolo è un’altra: quella di Nil, ricoverata in terapia intensiva dopo un misterioso malore. Com’è possibile che una donna di neanche trent’anni, in perfetta salute, sia improvvisamente colpita da un attacco cardiaco? E perché aveva la schiuma alla bocca? Il caso è decisamente sospetto e risveglia subito la proverbiale curiosità di Kati, che insieme a Hakan, fratello della «vittima», comincia a scavare nella vita di Nil e a notare altre stranezze. Ad esempio che la giovane, pur essendo disoccupata da sei mesi, poteva permettersi oggetti costosi e una lussuosa abitazione in uno dei quartieri più eleganti di Istanbul. Ce n’è abbastanza per ipotizzare un coinvolgimento in affari loschi. O la presenza di un ricco amante, magari sposato e interessato a sbarazzarsi di lei. Ancora più singolare risulta però la passione di Nil per il tango, legata probabilmente alla decisione di scrivere un romanzo ambientato tra Turchia e Argentina, due paesi accomunati da anni di dittatura militare, da violenze e ingiustizie nei confronti di oppositori e minoranze. E così, grazie al solito mix di intuito, faccia tosta e conoscenza della società turca, Kati porterà avanti anche quest’indagine a modo suo, tra chiacchiere e bicchieri di tè.

 

 

Autore: Aykol Esmahan

Editore: Sellerio

Autore della recensione: Dora

 

Recensione

Parlo a chi ha ballato tango, almeno una volta nella sua vita: i primi passi vanno fatti ad occhi chiusi, sempre. Adesso parlo a chi si lascia ipnotizzare dai movimenti sinuosi e dalla musica sensuale del tango ballato: dite la verità, è un gran bel guardare!

È per tali vie che Esmahan Aykol, l’autrice di Tango a Istanbul, ci conduce nei meandri della storia che, sin dal principio, si colora di giallo. Una giovane donna che viene ricoverata all’improvviso in ospedale e resta in fin di vita per tutta la durata del racconto; una libraia di mezza età che si troverà, di buon grado, coinvolta nell’indagine sulla vicenda della ragazza, incontrandosi e scontrandosi con una serie di persone che, per un verso o per un altro, ruotavano attorno alla vita della donna. Ci addentriamo nel racconto, tra un’ambientazione e l’altra, scandagliando la psicologia dei personaggi descritti dall’autrice con pochi tratti efficaci. Ci sentiamo partecipi della trama. Mentre la logica della narrazione intreccia i particolari e costruisce il mistero nel quale, come in un passo di tango per l’appunto, ci troviamo coinvolti al buio.

Il tutto si snoda sullo sfondo di una Istanbul da scoprire, che si mostra come una moderna metropoli e ci incuriosisce per i negozi, le luci e i bar. E per le distanze, percorse dalla protagonista in taxi, o anche quelle che esistono tra le persone, le quali appaiono ciò che non sono, e soltanto per pochi attimi sembrano sfiorarsi autenticamente.

Un romanzo scritto in leggerezza, dove l’io narrante, di tanto in tanto, si rivolge direttamente al lettore creando una forte sintonia.