The poetry of Menotti Lerro

Autore: Mangham Andrew

Editore:

Autore della recensione: Alberto Romano

 

Recensione

E’ uscito il primo aprile in Inghilterra il volume di Andrew Mangham dedicato alla poesia del poeta salernitano Menotti Lerro. Il testo, pubblicato per i tipi della Cambridge Scholars Publishing, si intitola The Poetry of Menotti Lerro ed espone i temi principali della poetica del poeta nato ad Omignano, ritenuto “il simbolo di una nuova generazione”. Un poeta colto e raffinato, ricco di inventività e di immagini sublimi. E proprio la sublimità della sua poesia viene spesso messa in luce da Mangham nell’ampia e attenta analisi di ricerca.

Il volume, dentro al quale sfavilla un’ampia raccolta di “Selected Poems” in lingua inglese e italiana, è impreziosito dalle autorevoli note critiche di Giorgio Bàrberi Squarotti, Alessandro Serpieri, Carla Perugini, Giancarlo Pontiggia, Giuseppe Lupo, Francesco D’Episcopo e Roberto Carifi, che insieme allo studio minuzioso del critico inglese consegnano al lettore un quadro esaustivo della poetica di Lerro.

A parere di Mangham a primeggiare nella poesia lerriana è il corpo, visto come oggetto disanimato e impotente, costretto ad osservare, senza potersi opporre, alla propria dissoluzione; osservazione che spesso avviene attraverso le distorsioni della memoria e dello specchio: “oggetto demoniaco che crea il doppio”, come scrive Lerro in uno dei componimenti. Centrale, inoltre, è la relazione esistente tra l’io poetante (che sembra aver molto di autobiografico) e il padre, che diviene con il passare degli anni e degli eventi sempre più un bambino da amare e da proteggere.

Lerro è un poeta capace di entusiasmare e di commuovere, attraverso una comunicazione fulminea ed essenziale, diretta e ricca di figure retoriche, così come di un linguaggio che si affida costantemente al verso libero. La sua – come dice Giuseppe Lupo – è una poesia sapienziale, che espone spesso tinte malinconiche, estremamente dolci e suasive, venate non di rado da una pungente ironia. Un poeta d’altri tempi, capace di emozionare attraverso l’uso raffinato della parola e del fermo pensiero filosofico.

Cenni biografici:

Menotti Lerro è nato a Omignano, in provincia di Salerno, nel 1980.

Laureato in Lingue e Letterature Straniere presso l’università di Salerno, ha conseguito un Master of Art presso l’Università di Reading. Vincitore di una borsa di dottorato presso l’Università di Salerno, è Cultore della materia (letteratura inglese) presso la stessa Università. E’ stato Visiting Scholar presso l’Università di Reading, dove ha insegnato in corsi post laurea.

Tra i suoi libri ricordiamo: Ceppi Incerti, Passi di Libertà Silenziose, Senza Cielo, Augusto Orrel, Gli Occhi sul Tempo, I Dieci Comandamenti, Primavera, Profumi d’Estate, Poesias Elegìdas, Selected poems, L’io Lirico nella Poesia Autobiografica, La Tela del Poeta, Aforismi, Il Diario di Mary e altri Racconti, Il mio Bambino.

Ha vinto il premio letterario “Renata Canepa” e i Premi “Aquilaia” e “Aquila D’oro”; Tra i tre finalisti al premio “Alfonso Gatto” e finalista al premio “Città di Leonforte”.

Biografia completa: http://www.zam.it/home.php?id_autore=2809