Tre volte all’alba

Descrizione

Venga, le ho detto. Perché? Guardi fuori, è già l’alba. E allora? È ora che lei torni a casa a dormire. Cosa c’entra che ora è, sono mica una bambina. Non è questione di ore, è una questione di luce. Che cavolo dice? È la luce giusta per tornare a casa, è fatta apposta per quello. La luce? Non c’è luce migliore per sentirsi puliti. Andiamo”. Si incontreranno per tre volte, ma ogni volta sarà l’unica, e la prima, e l’ultima.

Autore: Baricco Alessandro

Editore: Feltrinelli

Autore della recensione: Chiara Amato

 

Recensione

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Tre volte all’alba è il titolo dell’ultimo romanzo di Alessandro Baricco. Dopo il successo di Mr Gwyn (Feltrinelli 2011), lo scrittore torinese torna sulla scena letteraria con un libro affascinante, in cui narra di tre incontri attraverso tre storie, che vedono come protagonisti una figura femminile ed una maschile.

I personaggi si avvicendano in tre episodi accomunati da un arco temporale che si proietta nelle prime luci dell’alba. In questo spazio prendono forma gli avvenimenti che li fanno incontrare e conoscere, che li portano a confrontare e raccontare le proprie esistenze, ad avere curiosità gli uni degli altri sebbene tutto si snodi in una breve nottata.

Non è questione di ore, è una questione di luce.

Che cavolo dice?

E’ la luce migliore per tornare a casa, è fatta apposta per quello. Non c’è luce migliore per sentirsi puliti.

In ogni incontro i personaggi di Tre volte all’alba si trovano dinanzi ad una scelta che li porta a fare i conti con fantasmi del passato o con paure del presente, che li conduce a porre le proprie speranze ed aspettative nella persona che si trova al loro fianco. Ciò accade per una sola volta, che è, nel contempo, la prima e l’ultima in cui essi s’incontrano.

I protagonisti di Baricco riescono a ritrovare sé stessi nella parte più intima della propria anima. L’avvicendarsi delle storie lascia molto spazio all’immaginazione del lettore, che l’autore riesce a coinvolgere in una trama avvincente, variopinta nei dettagli e nelle sfumature, e nei desideri reconditi o manifesti che i suoi protagonisti hanno di cambiare le proprie vite.

Guardava quella casa, davanti a sé, e pensava alla misteriosa permanenza delle cose nella corrente mai ferma della vita. Stava pensando che ogni volta, vivendo con loro, si finisce per lasciare su di loro come una mano leggera di vernice, la tinta di certe emozioni destinate a scolorare, sotto il sole, in ricordi.

Recensione di Chiara Amato

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  • Oceano mare

    Descrizione

    Oceano mare” racconta del naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. Gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. Sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. Come il professore Bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore Plasson che dipinge solo con acqua marina, e tanti altri individui in cerca di sé, sospesi sul bordo dell’oceano, col destino segnato dal mare. E sul mare si affaccia anche la locanda Almayer, dove le tante storie confluiscono. Usando il mare come metafora esistenziale, Baricco narra dei suoi surreali personaggi, spaziando in vari registri stilistici.

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