Tundurundù

“Tundurundù è il nomignolo affettuoso con cui mi chiamava mia madre sin dai primi mesi dell’infanzia”. Un viaggio affascinante tra pensieri e ricordi a un anno dalla morte della madre. L’occasione per una nuova consapevolezza del Trascendente che passa attraverso un rapporto materno denso di amore e di bellezza.

“E il suo amore si esprimeva in tutto quello che faceva: dalle torte pomeridiane estive che preparava per noi e per i nostri amici alle occasioni di incontro che creava con parenti e amici, dalla generosità in ambito lavorativo all’attenzione verso le sofferenze del prossimo, dalla sua partecipazione ai nostri giochi d’infanzia alle raccomandazioni piene di affetto che indirizzava a me e a mia sorella”.

Una dichiarazione d’amore, una raccolta di pensieri, un viaggio nel tempo attraverso i ricordi di una vita, la propria e quella della donna che gli ha insegnato ad amare. Sua madre.

Leggere Tundurundù. Pensieri di amore e bellezza. Un anno di facebook è entrare nella dimensione più intima di un uomo, quella in cui il figlio parla alla persona che, più di altre, ha saputo trasmettergli messaggi di amore autentico e incondizionato.

Difficile o quasi impossibile immedesimarsi senza perdere qualcosa della forza dei sentimenti descritti con una devozione quasi religiosa.

La donna tratteggiata in queste pagine, con gli occhi di chi l’ha amata senza riserve, non è solo madre e moglie, ma anche amica, confidente ed esempio di fedeltà alla vita e a Dio, nella malattia e oltre la sofferenza.

Di questo ci parla Marco Eugenio Di Giandomenico, in questo breve testo che si presenta come un diario postumo in cui dà voce ai pensieri di una donna straordinaria, nella sua disarmante umanità. Riflessioni sulla vita e sulla bellezza che resiste – nonostante tutto – al dolore.

Morta nel 2012 all’età di settantanove anni, Olga Maria Vitocco visse i suoi ultimi anni lottando nella malattia, tra atroci sofferenze, ma mostrando il coraggio e la forza che solo animi profondamente ispirati possiedono.

Non è un romanzo ma una semplice confessione, quella di Marco Eugenio Giandomenico, scrittore e opinionista televisivo. Un omaggio alla vita, all’amore e alla bellezza.

La mia anima scorre lenta su percorsi insidiosi…ti sento vicina, come non fossi mai dipartita”.

Recensione di Lucilla Parisi