Veronica. Solo l’amore non basta

Il racconto di una storia d’amore, di due adolescenti che si innamorano, litigano, si lasciano, fanno pace. Veronica s’innamora di quello che crede l’amore della sua vita, ma poi qualcosa in lui cambia e allora cominciano litigi e sotterfugi. Ma quand’è che l’amore da solo non basta? sembra chiedersi Veronica, dopo l’ennesimo litigio con il proprio ragazzo. Una storia da leggere attraverso gli occhi della giovane ragazza, protagonista del romanzo, e delle inseparabili amiche. Emozioni di donne in erba, dubbi, paure, brividi di un amore che non si insegna nelle scuole.

Veronica vive a Mondragone, appartiene a una famiglia normale, ha una sorella e una migliore amica. Si reca spesso a Napoli, dove frequenta l’università e i colleghi, ed è fidanzata con Ludovico sin da quando era ragazzina. A un certo punto  il rapporto tra i due attraversa una profonda crisi: il giovane, impegnato in un corso per diventare poliziotto, vorrebbe che la sua donna non frequentasse nessuno e si limitasse ad aspettarlo a casa. Quando Veronica decide di troncare la relazione, Ludovico rivela il suo vero volto.

“In una storia d’amore c’è sempre un momento, tra tanti, in cui l’interruttore si spegne. Può succedere di riconoscerlo subito, o può succedere che lo si riconosce giorni o settimane dopo. A volte anche anni dopo. Ma resta quello, indelebile, chiaro, determinante, il momento in cui una storia incontra il buio.”

Il femmincidio è ancora una piaga nei nostri “tempi moderni”. Quest’opera s’incentra sulla tematica del troppo amore, dell’amore assoluto che si evolve in malessere fino a sfociare in crimine.

Veronica è una ragazza come tante. Studia, coltiva sogni, ama la sua famiglia e apprezza la compagnia degli amici. Innamorata dell’amore, si affida totalmente a Ludovico, arrivando al punto di giustificare tutti i suoi errori e mancanze. La dolce e fragile Veronica, stanca di piangere e soffrire, alla fine decide di dare una svolta alla propria vita e la pagherà a caro prezzo.

Ludovico, fondamentalmente insicuro, vede in Veronica il suo tutto. Lei è sua e di nessun altro. Irrimediabilmente sua. Ludovico mente e opprime psicologicamente la giovane fino a farle provare sensi di colpa.

L’autrice si serve di un linguaggio semplice, fluido, diretto e dialogato.

Il lettore segue le vicende sentendo su di sé il loro peso. Delusioni, amarezze e dolori sono messi su carta con la consapevolezza che non si tratta di finzione narrativa, bensì di tristemente vera realtà.

Un’opera che proprio nella brevità trova il proprio punto di forza. Un concentrato di sentimenti. Un pugno nello stomaco. Un unico grido: “Perché?”

di Silvia Devitofranesco