Mister Moonlight

Mister Moonlight di Tito Stagno e Sergio Benoni

Il fascismo, la guerra, il boom economico, la nascita della televisione, il primo uomo sulla Luna, il calcio di Maradona… Mister Moonlight (Minimum Fax, pagg. 257, euro 19) è la storia d’Italia degli ultimi ottant’anni, raccontata per la prima volta da un testimone d’eccezione, Tito Stagno.

È lui l’uomo che ha vissuto da vicinissimo i grandi cambiamenti che hanno attraversato il nostro paese e il mondo. È lui il volto che il 20 luglio del 1969 annunciò agli italiani che l’Apollo 11 aveva toccato il suolo lunare.

È lui l’uomo del telegiornale, della Domenica Sportiva, “il vostro inviato da qualunque posto” al seguito di papi e presidenti. Ma “Mister Moonlight” è anche l’avventurosa biografia di un ragazzino della provincia italiana del dopoguerra che passa i pomeriggi al cinema e che all’improvviso si trova catapultato sul palcoscenico della storia, e qui si gioca la vita. Con tutta la consapevolezza che non basta essere testimoni del proprio tempo ma bisogna esserne, con curiosità e coraggio, protagonisti.

“Il nomignolo di Mister Moonlight glielo diede l’astronauta Frank Borman, mentre un juke-box in Florida suonava la canzone dei Beatles – scrisse qualche anno fa Simonetta Fiori – Ma quella raccontata da Tito Stagno nel suo diario in pubblico non era solo un’odissea nello spazio, piuttosto l’epopea della Radio Televisione Italiana, il romanzo ironico e avventuroso dei primi pionieri. Un film in bianco e nero interpretato da personaggi come Aldo Assetta, fisico slanciato e faccia da Leslie Howard, oppure Vittorio Veltroni, tecnicamente un mostro e superstizioso da non credere, e anche il filiforme Umberto Eco, evocato alla sua prima televisiva da piazza Duomo tutto coperto di piccioni, sulle mani, sul cappotto, sui capelli”.

“Era la Rai anni Cinquanta che mandava i suoi cronisti a scuola di fonetica da Gianfranco Folena, assumeva Gianni Vattimo e spediva Giuseppe Ungaretti a intervistare i pastori sardi. Costruite con andamento jazzistico (grazie anche al coautore Sergio Benoni) e mescolate a storie famigliari degne del migliore realismo magico, le confessioni di questo «telecronista lunatico» evocano un mondo scomparso, dove perfino a Bruno Vespa sudano le mani durante l’ansiosissima sua prima diretta televisiva dal fiume Arno. Altri tempi, davvero”.

Tito Stagno (1930 – 2022), giornalista e conduttore televisivo, è stato uno dei volti più popolari della Rai. Come inviato speciale è stato al seguito di John F. Kennedy, Giovanni XXIII e Giuseppe Saragat; ha raccontato numerosissimi lanci spaziali e lo sbarco sulla luna; ha curato e diretto per anni La Domenica Sportiva.