Momenti di eresia di Carlo A. Martigli – 16 Appuntamento

Lo scorso mese di Ottobre sono stato invitato dalla mia editrice polacca, Sonia Draga Publisher, al Book Fair di Cracovia, per il lancio di Heretyk in quella meravigliosa terra, densa di storia, di eresie, di lotte, di sconfitte e di vittorie. Cracovia è una città antica, con la più grande piazza medievale d’Europa (200 x 200 mq), e ha nove (!) università. Non per niente su 800.000 abitanti ben 200.000 sono studenti. Alla Book Fair non si riusciva a camminare dalla gente, di tutte le età, che guardava e comprava libri. Come se in Italia facessero X Factor allo stadio: ci sarebbe il pienone. In quei tre giorni ho visto una sorta di città ideale, antica e moderna al tempo stesso, piena di vita e di cultura intesa come divertimento della mente. Ho fatto perfino una sorta di lectio magistralis in un’università: in italiano naturalmente, e la classe era piena di studenti che studiano (seriamente, e quindi parlano e comprendono) la lingua italiana. E, come cosa quasi normale, mi hanno proposto di fare il lecturer all’università per un anno. Può anche darsi che accetti. Un po’ come in Italia: basta che tu sia preparato sulla materia che ti propongono una cattedra annuale. Ma l’eresia è sempre in agguato. Nel senso non etimologico, ma corrente, e che ha sconvolto la mia ortodossia di turista. Ero stato incaricato da una cara amica, Antonella Griseri, scrittrice e fondatrice dell’Official Fans Club a mio nome (http://carloamartiglioffocialfansclub.blogspot.it/), di spedirle una cartolina con l’immagine di papa Woytjla, grata incombenza. Ma dopo due giorni di ricerche e almeno dieci negozi di cartoline e souvenir non ho trovato un immagine del papa cracoviano, né una tazzina, o un piattino, come si suole, per esempio, a Roma. Finalmente, all’aeroporto, ultima chance, ho conosciuto la verità. Ogni immagine di Woytjla è protetta da copyright e si può acquistare solo presso il Museo Diocesano di Cracovia o nelle parrocchie convenzionate. Religione e marketing, un connubio perfetto dei tempi moderni, un po’ come a Petralcina, dove alberghi e ristoranti la fanno da padroni. Ma davvero, in senso comune, una vera eresia.

di Carlo A. Martigli