Momenti di eresia di Carlo Martigli – 13° appuntamento

Volete una lettura estiva, di quelle che vi fanno rimpiangere di non essere un artista, con la A maiuscola? Allora cercate il Codex Seraphinianus, una vera eresia letteraria.

Non si tratta di un codice medievale, scritto da qualche monaco misterioso, ma di un libro di un contemporaneo, Luigi Serafini, architetto, scultore, designer, scrittore, etc. etc. Un eclettico folle e intelligente, e lo potete incontrare tra Cia del Tritone a Roma e Piazza Cordusio a Milano.

Nel 1981, grazie a quell’altro folle, editore geniale, di Franco Maria Ricci, pubblicò appunto il Codex Seraphinianus, una sorta di enciclopedia illustrata che tratta temi quali la zoologia, la botanica, la mineralogia, la fisica e via dicendo. Un omaggio all’Enciclopedie di Diderot e d’Alambert, scritta però in un linguaggio asemico, ovvero senza alcun riferimento a lingue conosciute, per questo comprensibile o incompresibile, a seconda del livello di fantasia o di immaginazione che ciascuno possiede, a prescindere dalla cultura. Possono far ridere il cavallo con le ruote, il rinoceronte il cui corno finisce nella coda in una sorta di arco, la metamorfosi di una coppia la cui copula si trasforma in un coccodrillo, l’automobile bara o i più improbabili animali cui nemmeno la mostruosa fantasia di Hieronymous Bosch è mai arrivata.

Tuttavia se il sano divertimento è il cibo dell’anima, c’è da fare delle solenni scoperpacciate. Del codex se ne sono interessati personaggi come Federico Zeri, Achille Bonito Oliva, Vittoria Sgarbi, Umberto Eco e altri ancora e perfino Jorge Luis Borges con il suo Tlön, Uqbar, Orbis Tertius, racconto fantastico tutto da leggere, rischia di rimanere oscurato dalla surreale e fatastica follia del Codex Serapinianus.

Il costo del libro varia a seconda delle edizioni, ma se alla fine delle vacanze vi avanzassero 500 euro potete anche comprarlo su ebay. Tutto passa, anche il ricordo di una spiaggia esotica, ma questo Codex, per quanto mi riguarda, resta una di quelle mirabilia che fra trent’anni varrà dieci volte quello che l’abbiamo pagato, e nel contempo, nello sfogliarlo, diventeremo tutti più intelligenti. A meno che questo non sia un handicap: nel qual caso, comprate i libri di Fabio Volo.

di Carlo A. Martigli