Morto a 68 anni Caleb Carr, autore de “L’alienista”

Caleb Carr
Caleb Carr, figlio del poeta Beat Lucien Carr, è morto a 68 anni. Autore del famoso "L'alienista", era anche un esperto di storia militare e amante dei gatti.

Caleb Carr, figlio del poeta Beat Lucien Carr, è morto a 68, come annunciato dal suo editore, Little, Brown and Company. Nato a Manhattan, Carr è cresciuto immerso in un ambiente letterario e culturale influenzato dalla Beat Generation. Suo padre, insieme ai compagni di università Jack Kerouac e Allen Ginsberg, fu uno dei fondatori di questo movimento. La loro casa era frequentata da figure di spicco come William Burroughs e Herbert Huncke, creando un ambiente tanto affascinante quanto terrificante per il giovane Caleb.

Carr ha ricordato queste figure come carismatiche ma spesso inadatte alla presenza di bambini. La sua infanzia fu segnata da abusi da parte del padre e dalla separazione dei genitori, con la madre che successivamente sposò lo scrittore John Speicher. Questo contesto familiare turbolento influenzò profondamente la vita e la scrittura di Carr.

Il successo de “L’alienista”

Il suo romanzo più famoso, “L’alienista” del 1994, pubblicato in Italia da Newton Compton, è ambientato nella New York del 1896 e segue il giornalista del New York Times, John Schuyler Moore, e lo psicologo criminale Dr. Laszlo Kreizler mentre investigano su una serie di brutali omicidi di ragazzi adolescenti. Il romanzo è un mix di thriller psicologico e investigativo, e vendette milioni di copie, ispirando un seguito di successo, “Angel of Darkness”, e una miniserie TV con Daniel Brühl, Luke Evans e Dakota Fanning.

Una carriera variegata

Nonostante il successo come romanziere, Carr aveva anche una solida formazione come storico militare. Ha insegnato storia militare al Bard College ed ha contribuito, come editore, alla rivista “Journal of Military History“. Ha scritto “America Invulnerable: The Quest for Absolute Security from 1812 to Star Wars” insieme allo studioso James Chace. Inoltre, ha pubblicato “Terrorismo. Perché è sempre fallito e fallirà ancora” dopo gli attacchi dell’11 settembre, in cui sosteneva che le campagne militari contro le popolazioni civili erano destinate a fallire.

La passione per i gatti e il ritiro nella natura

Oltre ai suoi successi letterari, Carr era noto per il suo amore per i gatti. Nel suo ultimo libro, “My Beloved Monster: Masha, the Half-Wild Rescue Cat Who Rescued Me” del 2024, Carr racconta la sua vita con Masha, una gatta che ha salvato e con cui ha condiviso un legame profondo per 17 anni. Carr si è spesso identificato più con i gatti che con gli esseri umani, e ha vissuto gran parte della sua vita adulta in solitudine, in una vasta proprietà nei piedi della Misery Mountain.

Questo memoir è una sorta di doppia elegia, poiché Carr riflette sia sulla morte di Masha che sui suoi problemi di salute, inclusi neuropatia e pancreatite, che attribuiva agli abusi subiti durante l’infanzia. Il libro rappresenta il suo addio letterario e offre un’intima finestra sulla sua vita personale e sul suo amore incondizionato per Masha.